Non esiste altro posto, al mondo, in grado di sprigionare, come un intrecciato ed inesauribile vortice, tanto fascino, tanta storia e tanta vivacità intellettuale quanto Roma, la Caput Mundi. Con i suoi scorci che odorano di antichità, i suoi resti che rievocano fasti e maestosità ed i suoi monumenti che testimoniano il passaggio dei più grandi artisti e dei più rinomati maestri, la Città Eterna è una calamita che, con un magnetismo coinvolgente, attrae grandi, piccini, sognatori e romantici… e li conduce attraverso esperienze più uniche che rare.

Sono ben consapevole del fatto che vivere a Roma, e viverci davvero come lavoratore o studente, con tutti i contro e le difficoltà quotidiane, non sia la stessa cosa che visitare Roma e osservarla con gli occhi di un turista affamato di bellezze.

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Ecco perché, nello scrivere questo articolo, ho deliberatamente scelto di mettermi nei panni di un visitatore, italiano o straniero che sia, pronto a perdersi tra le meraviglie della Capitale d’Italia e goderne (ovviamente prendendo spunto dalla seguente lista delle 20 cose assolutamente da fare e vedere) ogni prelibato angolo.

  1. Partecipare alla messa domenicale a San Pietro. Simbolo indiscusso della Città del Vaticano e della religione cattolica, la Basilica di San Pietro è la più grande tra le quattro papali che si trovano a Roma e, di certo, la più imponente. Essa è la sede di tutte le più importanti funzioni cristiane (tra cui la proclamazione dei Santi Padri, l’apertura dei giubilei, le canonizzazioni) e, ogni domenica mattina, si trasforma nel punto di ritrovo di fiumi e fiumi di persone giunte per partecipare alla messa solenne e, alle 12, assistere all’apertura della finestra da cui il Santo Padre saluta la folla e proclama l’Angelus. 
  2. Visitare i Musei Vaticani. Fiore all’occhiello dello Stato della Città del Vaticano, questi musei rappresentano una delle collezioni d’arte più grandi al mondo e custodiscono, al loro interno, tutte le opere accumulate dai Santi Padri nel corso dei secoli. Tra di esse spicca la Cappella Sistina con il capolavoro di Michelangelo “Giudizio Universale”, punto finale del percorso che tocca anche la Pinacoteca Vaticana, il Museo Gregoriano, gli appartamenti papali con gli affreschi di Michelangelo e Raffaello e la sala delle Carte Geografiche. La visita ai Musei Vaticani richiede almeno un’ora di tempo, l’ingresso è a pagamento (17 euro prezzo standard) e (fate attenzione!) la domenica è giorno di chiusura (tranne l’ultima del mese).
  3. Sentirsi gladiatori al Colosseo. Noto come Anfiteatro Flavio, il Coliseum è uno dei simboli indiscussi non solo di Roma ma dell’intera Penisola italiana. Edificato in epoca Flavia e costruito per volere di Vespasiano, esso si erge sul limite orientale del Foro Romano, proprio dinanzi al Palatino, e può contenere fino a 75mila persone. In passato era usato per spettacoli di gladiatori, rievocazioni di battaglie famose e drammi della mitologia classica. L’ingresso è a pagamento (ne vale assolutamente la pena!) e, dalla sua ‘cima’, avrete la possibilità di osservare da un’insolita prospettiva l’Arco di Costantino, l’Arco di Tito, il vicino Parco del Collo Oppio con la Domus Aurea e tutta la collina del Palatino con le colonne e i resti.
  4. Perdersi tra la storia e i meandri di Castel Sant’Angelo. Conosciuto anche come Mausoleo di Adriano, Castel Sant’Angelo è adagiato sulla sponda destra del Tevere e accoglie i turisti con un’imponenza elegante e maestosa. Costruito intorno al 123 d.C. come sepolcro per l’imperatore Adriano e la sua famiglia, esso divenne nel corso del tempo una fortificazione d’avamposto, un carcere e, durante il Rinascimento, una bellissima dimora. Sulla sua cima svetta la statua dell’Arcangelo Michele nell’atto di rinfoderare la spada mentre, al suo interno, dal 1925 si trova il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo con collezioni di arte, storia e cimeli dell’Esercito Italiano. La visita è consigliatissima, sia solo per ammirare, dalle terrazze superiori, gli splendidi affacci sulla Basilica di San Pietro e dintorni.
  5. Sentirsi piccoli di fronte all’Altare della Patria. Il Vittoriano è l’enorme complesso monumentale che sovrasta Piazza Venezia, nel cuore della Città Eterna. E’ qui che, dopo la I Guerra Mondiale, fu sepolta la tomba del Milite Ignoto, simbolo di tutti i militari che morirono durante le guerre. Il monumento si trova esattamente alle spalle del Campidoglio e dei Musei Capitolini che ospitano splendide sculture classiche romane, greche ed egizie del XV secolo. 
  6. Inebriarsi dell’allegria di Piazza Navona. Costruita per volere della famiglia Pamphili, Piazza Navona è uno dei luoghi più famosi di Roma. Nei tempi antichi essa rappresentava lo Stadio di Domiziano e poteva contenere fino a 30mila spettatori. Al suo interno si trovano elementi barocchi e sculture “firmate” da grandi maestri come Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Girolamo Rinaldi. Tra questi spiccano la Fontana dei Quattro Fiumi (Danubio, Gange, Nilo e Rio), la Chiesa di Sant’Agnese in Agone e i grandi Palazzi Braschi, De Torres, Pamphili e Tuccimei. Oggi la Piazza ospita un mercato rionale che le regala un aspetto allegro, vivace e spensierato.
  7. Assaporare gli odori di Campo de’ Fiori. Incastonato tra la via Giubbonari e piazza della Cancelleria, Campo de’ Fiori è uno dei posti più amati da giovani e universitari. Da luogo di esecuzioni e impiccagioni, esso è oggi divenuto uno dei ritrovi serali più frequentati dai ragazzi grazie anche alla numerosa presenza di pub e locali. Dal 1869, la piazza ospita un mercato rionale vivace e frequentato, forse tra i più pittoreschi della stessa Capitale.
  8. Visitare la tomba di Raffaello al Pantheon. Fondato nel 27 a. C. dall’arpinate Marco Agrippa, il Pantheum (in latino) è un tempio dedicato a tutte le divinità. La sua particolare struttura, composta da un blocco circolare unito ad un portico in colonne corinzie, lo rende molto simile al suo omonimo parigino. Al suo interno si trovano le tombe di uomini illustri come Raffaello, Flaminio Vacca, Annibale Carracci, nonché quelle due primi re d’Italia, Vittorio Emanuele e Umberto I. 
  9. Sedersi sulla scalinata di Piazza di Spagna. La celebre scalinata di Trinità dei Monti si affaccia su Piazza di Spagna con una leggiadria sinuosa. E’ qui che, dopo aver percorso via dei Condotti, sfociano turisti e visitatori incantati da cotante bellezze.
  10. Buttare una monetina nella Fontana di Trevi. Adagiata su un lato di Palazzo Poli, Fontana di Trevi è una delle fontane più famose al mondo. Progettata da Nicola Salvi, essa è stata lo scenario di numerosi film, trame letterarie e sogni fanciulleschi. La leggenda vuole che lanciare una monetina, ad occhi chiusi e con le spalle rivolte alla fontana, sia un atto propiziatorio per un futuro ritorno nella Città Eterna. 
  11. Attraversare Circo Massimo. Incastonato nella valle tra il Palatino e l’Aventino, il Circo Massimo era la sede delle antiche corse di cavalli. Si narra che qui, in occasione dei giochi voluti da Romolo, sia avvenuto il celebre episodio del ratto delle Sabine.
  12. Rilassarsi a Villa Borghese. Tra giardini all’italiana e aree verdi in stile inglese, tra laghetti azzurrissimi e fontane artistiche, Villa Borghese rappresenta uno dei parchi fiori all’occhiello della città di Roma. Per accedervi vi sono ben nove ingressi, tra cui i più frequentati sono porta Pinciana, la scalinata di Trinità dei Monti e le rampe del Pincio. All’interno del parco si trovano diversi edifici tra cui spiccano Villa Borghese Pinciana, sede della Galleria Borghese, Villa Giulia, sede del Museo Nazionale Etrusco, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, lo zoo, il Museo Civico di zoologia e la Casina delle Rose, oggi sede della Casa del Cinema
  13. Tramonto dalla terrazza del Pincio. Adagiata sulla sommità del colle Pincio, questa celebre terrazza è uno degli ingressi prediletti a Villa Borghese nonché uno dei belvedere più romantici di Roma. L’affaccio è rivolto verso Piazza del Popolo e, quando cala il sole, regala scorci romani degni di un quadro ameno. 
  14. Fare affari la domenica mattina a Porta Portese. Costruita nel 1644 per sostituire la più antica Porta Portuensis, Porta Portese è uno dei più famosi “ingressi” romani nonché la privilegiata via d’accesso al celeberrimo mercato delle pulci. Nato nel 1945, il mercato di Porta Portese è tra i più frequentati della Capitale. E’ qui che, la domenica mattina, cittadini e curiosi si ritrovano per fare affari, compere e acquisti tra stand e bancarelle.
  15. Aperitivo a Trastevere. Il tredicesimo rione di Roma vuol dire, letteralmente, “al di là del Tevere”. Ed è proprio al di là dello stradone di acqua dolce che si trova una delle zone più pittoresche e romantiche della città. Trastevere è un luogo che sembra uscito da un libro di fiabe, con quei suoi ristorantini colmi di bontà e prelibatezze, i viottoli spensierati, le edere attaccate ai palazzi… La vita, a Trastevere, ruota attorno alla spensieratezza e alla piazza su cui si affaccia la Basilica di Santa Maria Maggiore. Un consiglio? Recatevi qui nelle ore serali, gustate un aperitivo e lasciatevi sedurre dagli scorci delicati e gioviali.
  16. Confessarsi dinanzi alla Bocca della Verità. Il mascherone dallo sguardo maschile e severo della Bocca della Verità è istallato nella parete del pronao della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin fin dal lontano 1623. Una leggenda vuole che la bocca di questo faccione barbuto, un tempo un tombino, avesse il potere di pronunciare oracoli mentre un’altra gli attribuisce la facoltà di capire la menzogna e punirla. Come? Chiudendo le fauci sulle mani dei colpevoli.
  17. Shopping in via del Corso. Storica strada del centro di Roma, arteria di unione tra Piazza Venezia e Piazza del Popolo, il Corso (così viene comunemente chiamato) attira quotidianamente migliaia e migliaia di passanti, turisti o semplici cittadini vogliosi di una bella passeggiata tra boutique e negozi. Lungo ben 1.600 metri, il Corso è il cuore dello shopping romano (insieme a via Nazionale) e “ospita”, tra le sue sponde, pezzi autentici quali la Galleria Alberto Sordi, Piazza Colonna (che dà l’accesso alla piazza di Montecitorio, sede del Parlamento italiano), Palazzo Chigi, la chiesa di San Carlo al Corso e la casa di Goethe (al civico 18). 
  18. Pedalata lungo la Appia Antica. La “vecchia” strada che un tempo univa Brindisi alla Caput Mundi è oggi divenuta un meraviglioso parco, situato ai confini di Roma Capitale, ricco di verde, antichi reperti e grandi opere di passata ingegneria. Tra i monumenti che potrete ritrovare lungo questo stradone (alcune parti sono rimaste intatte) spiccano le Terme di Caracalla, la Villa di Massenzio, il Mausoleo di Cecilia Metella, la Torre di Capo di Bove, la Villa dei Quintili, il Sepolcro di Priscilla e la Porta di San Sebastiano. L’Appia Antica è interamente percorribile a piedi anche se (a mio giudizio) un modo simpatico e del tutto originale per scoprire questa vecchia arteria potrebbe esser quello di una bella pedalata. L’associazione Roma Caput Tour organizza periodicamente visite guidate in bici che hanno come punto di partenza l’Appia Antica Caffè Bike, dove è anche possibile noleggiare le due ruote.
  19. Attraversare Ponte Milvio e passeggiare sul Lungo Tevere. Anche conosciuto come Ponte Mollo, Monte Milvio è una delle passerelle più romantiche e celebri del Tevere. Nell’antichità esso rappresentava l’unico collegamento tra la Città Eterna e la Toscana ed era quindi un passaggio d’obbligo per gran parte della popolazione. Dopo il successo del libro e del film “Ho voglia di te”, il lampione centrale del Ponte è divenuto il luogo ideale su cui giovani coppie di innamorati hanno iniziato a legare promesse di cuori e lucchetti d’acciaio, gettandone poi la chiave nel letto del fiume.
  20. Vedere un Balletto al Teatro dell’Opera. Anche conosciuto come Teatro Costanzi, il Teatro dell’Opera è la casa delle opere liriche e dei balletti della Capitale d’Italia. E’ qui che, nel 1917, andò in scena la prima italiana de L’uccello di fuoco di Igor Stravinskij ed è sempre qui che appassionati e curiosi si ritrovano per godere di spettacoli con ballerini e artisti di elevatissimo calibro.

A questa lista di 20 cose (già di per sé breve se si considera quanto è grande ed eclettica Roma) ne aggiungo un’altra che secondo me rientra a pieno diritto tra i must romani:

Scoprire le Terme di Caracalla nella versione notturna. Fatte costruire dall’imperatore Caracalla tra il 212 e il 216 d. C. sul Piccolo Aventino, queste celebri terme sono tutt’oggi integre e visitabili per gran parte della loro struttura. I tour notturni rappresentano un modo del tutto suggestivo di scoprire questa area archeologica che si estende sul confine estremo dell’Appia Antica, non lontano dal Circo Massimo.

Veronica Crocitti