Se siete alla ricerca di un viaggio entusiasmante, on the road e (soprattutto) low cost, questo itinerario attraverso il cuore dell’Europa centro-orientale fa decisamente al caso vostro. Da Praga a Budapest, passando per Vienna e Bratislava, questo percorso vi permetterà di scoprire quattro Capitali “danubiane” colorate, affascinanti e ricche di storia e cultura.

L’itinerario on the road che vi lascio di seguito è stato sperimentato personalmente. Ho viaggiato da sola per 10 giorni utilizzando, per gli spostamenti, pullman e mezzi di trasporto pubblici. Ovviamente esistono tante opzioni per coprire le distanze tra le varie Capitali ma, se volete risparmiare qualcosina, i pullman sono di certo la soluzione migliore, sia in termini economici che di affidabilità e sicurezza.

COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE. Rispetto ai viaggi in Africa, Asia o America Latina, dove le “cose da sapere prima di partire” sono davvero tante, quando si viaggia in Europa si ha la garanzia (nella maggior parte dei casi) di trovarsi in posti molto simili a quelli in cui viviamo, per abitudini, modi di vita, usi e costumi. Alcune cose, però, è comunque bene tenerle a mente:

  • In Repubblica Ceca (Praga) e in Ungheria (Budapest) la moneta ufficiale non è l’euro. Nella prima troverete la Corona Ceca (CZK), nella seconda il Fiorino Ungherese. Non vi conviene cambiare i soldi in Italia, potrete farlo una volta giunti in loco. Un consiglio? Evitate gli uffici di cambio degli aeroporti dove le commissioni sono altissime e cercatene qualcuno in centro (quelli senza commissione hanno sempre un cartello con scritto “no commission”).
  • A Vienna i supermercati chiudono il sabato alle 18 e riaprono il lunedì. Questa è una delle cose che inserisco in questa lista perché è giusto che sappiate a cosa andrete incontro nei weekend. Mi è capitato di avere la necessità di comprare una cosa di domenica e… è stato un incubo. A salvarmi è stata la lista trovata in questo blog, dove sono indicati gli unici (pochi e rari) supermarket aperti nei festivi.
  • Le prese hanno solo due entrate. Chi mi conosce, ormai lo sa: quella delle prese è una faccenda che mi mette davvero tanta ansia. Per questo quando ho scritto l’articolo sulle “5 cose da fare prima di mettersi in viaggio” ho fatto rientrare anche questa. Negli Stati “toccati” da questo itinerario (Repubblica Ceca, Austria, Slovacchia e Ungheria), le prese sono simili alle nostre ma solo con due entrate (non esistono quelle con tre, quindi portatevi sempre una schüco dietro).
  • A Bratislava il lunedì è tutto chiuso. Nell’organizzare il vostro viaggio, tenete a mente anche queste piccole “inconvenienze” di modo da non dovervi poi ritrovare a rinunciare a musei e attrazioni per non aver calcolato prima tappe e fermate.

ITALIA-PRAGA. Per raggiungere la bella Capitale della Repubblica Ceca esistono diverse opzioni. Personalmente avevo optato per un aereo da Catania (sono partita dalla Sicilia) che avrebbe dovuto fare scalo a Bergamo. Scrivo “avrebbe” perché, di fatto, la Ryanair mi ha poi cancellato il volo lasciandomi a piedi…. Ad ogni modo, tralasciando la mia disavventura, l’aereo rimane il mezzo più veloce ed economico (le compagnie low cost hanno prezzi irrisori se prenotati in tempo) per raggiungere Praga.

Per visitare bene la città occorrono almeno due giornate piene. Tra le cose “assolutamente da non perdere” vi sono il Castello con il Duomo e il Vicolo d’Oro, il quartiere di Malá Strana con la Chiesa di San Nicola (non lontano anche il Muro di Lennon), la Città Vecchia con la Old City Hall, la Torre dell’Orologio e la Porta delle Polveri, il quartiere ebraico con il vecchio cimitero e la Sinagoga, il Ponte Carlo V e la Dancing House.

Per quanto riguarda cibo e alloggio… Il mio consiglio è quello di cercare un hotel/B&B/appartamento nella zona della Vecchia Città o in quella di Malá Strana, che sono anche le più attive nelle ore serali. E’ qui che si concentrano bar, ristorantini e locali dove potrete gustare pietanze tipiche come il veproknedlozelo (a base di maiale, canederli e craudi), la pecena kachna (anatra arrosto), l’uzené (maiale affumicato), i vari Syr (formaggi) e le varie polévka (zuppe).

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PRAGA-VIENNA. Tra la Capitale della Repubblica Ceca e la Capitale dell’Austria ci sono circa 330 chilometri di distanza. Per colmare la tratta avrete a disposizione diverse opzioni: macchina, treno, pullman e, addirittura, aereo. Personalmente mi sono affidata alla Flixbus: ho prenotato un posto 24 ore prima della partenza pagando la cifra irrisoria di 18 euro e devo ammettere di essermi trovata benissimo. I pullman partono dalla Stazione Centrale di Praga e arrivano al Vienna International Bus Center. Da lì potrete poi spostarvi con metro, tram o autobus per raggiungere il centro.

Vienna è una città che odora di imperialismo e sa di eleganza in ogni suo scorcio. Per visitarla bene occorrono almeno due giorni pieni e il mio consiglio è quello di acquistare la Vienna City Card che vi permetterà di usufruire gratuitamente del trasporto pubblico (metro, tram o autobus) e di avere sconti su tantissimi Musei e attrazioni.

Tra le cose assolutamente da non perdere ci sono lo Schöbrunn Palace, il Castello Belvedere (con il celebre “Bacio” di Klimt), il meraviglioso Duomo (Stephansdom), le particolarissime case popolari Hundertwasser, la ruota panoramica del Prater, l’Hofburg con le stanze reali della principessa Sissi, il Rathaus (il Municipio), le Case di Mozart (Mozarthouse) e di Freud (Sigmund Freud Museum), il Leopold Museum (con le opere di Klimt e Schele) e la passeggiata nel Naschmarkt (il mercato centrale).

Per quanto riguarda alloggio e cibo… Vienna è leggermente più cara di Praga, per cui non stupitevi se i prezzi di hotel/B&B/appartamenti sono più elevati. Se volete risparmiare qualcosa, optate per una zona non centralissima: i mezzi di trasporto sono così efficienti che non avrete nessun disagio in termini di spostamenti. Tra le pietanze da assaggiare vi è, in primis, la Torta Sacher! A seguire wiener schnitzel (pollo fritto), goulash viennese, wurstel (tipico cibo di strada), zuppe e wafer.

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VIENNA-BRATISLAVA. Anche se qualcuno potrà storcere il naso, vi assicuro che inserire Bratislava nel vostro itinerario non sarà né un errore né una perdita di tempo. Sono la prima ad ammettere di esser rimasta estremamente stupita (in positivo) da questa piccola perla che è la Capitale della Slovacchia.

La distanza Vienna-Bratislava è davvero irrisoria, circa 50 chilometri, ed il miglior mezzo per colmarla è di certo il pullman (a meno che non abbiate un’auto). Personalmente mi sono affidata alla RegioJet acquistando un biglietto 24 ore prima della partenza a soli 5 euro. Il servizio è stato puntuale, affidabile e perfetto (tra l’altro nel prezzo è inclusa anche una bevanda calda a bordo). Un altro modo simpatico per arrivare a Bratislava potrebbe essere quello del battello sul Danubio. In questo caso le cifre si aggirano sui 30/40 euro, ma l’esperienza potrebbe davvero valerne la pena.

Bratislava è piccola e deliziosa, con un centro pedonale attivo e colorato. Anche per la Capitale della Slovacchia vi consiglio l’acquisto della Bratislava Card che comprende l’utilizzo gratuito dei mezzi, l’ingresso free a 14 musei, un tour guidato a piedi e sconti speciali in negozi, ristoranti, escursioni e altro.

Tra le cose assolutamente da non perdere ci sono il Castello di Bratislava, il Duomo di San Martino, la Chiesa Blu di Santa Elisabetta, la Old Town Hall, il Ponte con Ufo, il Castello di Devín (si trova a circa 25 minuti dal centro ed è, almeno a mio avviso, una tappa d’obbligo) e…. la ricerca delle Statue nascoste in ogni angolo della città!

Per quanto riguardo cibo e alloggi…. I prezzi di Bratislava non sono per nulla cari e la città ha un costo vita piuttosto basso. Il consiglio è quello di cercare un hotel/B&B/appartamento nel centro storico così da avere a “portata di mano” ogni cosa, dai locali ai ristoranti, dai musei alle attrazioni. Tra le pietanze tipiche non perdete i bryndzove halusky (gnocchetti di patate fritti e conditi con pancetta e formaggio di pecora), la kapustnica (minestra di crauti e salsiccia) e la gulášová polievka (zuppa di gulasch) servita dentro una pagnotta di pane.

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BRATISLAVA-BUDAPEST. Tra la Capitale della Slovacchia e la Capitale dell’Ungheria ci sono circa 200 chilometri di distanza e, anche in questo caso, avrete a disposizione diverse opzioni: macchina, treno, pullman o aereo. Personalmente, dopo l’esperienza positiva di Vienna, mi sono nuovamente affidata alla RegioJet acquistando un biglietto alla cifra irrisoria di 8 euro (bevanda calda compresa!). Il viaggio è stato comodo, puntuale e senza alcun intoppo.

Per visitare bene la meravigliosa Budapest avrete bisogno di 2-3 giorni. Vi consiglio, anche in questo caso, l’acquisto della Budapest Card con cui avrete a disposizione il trasporto gratuito, 13 musei free, 2 escursioni a piedi con guida, 1 ingresso alle Terme Lukás e sconti in oltre 80 attrazioni, programmi o esperienze gastronomiche.

Budapest è grande e spettacolare e le “cose da fare e vedere in città” sono incredibilmente tante. Tra le “imperdibili” compaiono la visita al Castello di Buda, alla Chiesa di Mattia e al Bastione dei Pescatori, la salita alla Cittadella con la Statua della Libertà e la Chiesa nella Roccia, la camminata lungo il Danubio con la visita al Parlamento, il ritrovamento delle celebri “scarpe sulle rive del fiume” e l’attraversamento del Ponte delle Catene o di quello di Elizabeth, un bagno alle Terme (ce ne sono tantissime ma tra le più famose spiccano i Bagni Széchenyi, le Gellért e le Lukás), una passeggiata nel parco del Castello Vajdahunyad, la visita al Museo del Terrore, alla Sinagoga Grande e alla Basilica di Santo Stefano, la birra in uno dei ruin bar (famosissimo il Szimpla Kert) e il pic-nic nell’isola di Margherita, polmone verde della città.

Per quanto riguarda alloggi e cibo… Budapest sta sempre più divenendo una super città turistica e i prezzi sono in aumento rispetto agli anni passati. Troverete alberghi e alloggi per tutte le esigenze e potrete scegliere in base al vostro budget. Io mi sono affidata ad uno degli hotel storici della città, il Danubius Hotel Astoria, dove mi hanno davvero trattata come una principessa. Tra le pietanze assolutamente da assaggiare vi consiglio il goulasch, lo spiedone con pancetta e formaggio, i langos e la torta esterhàzy.

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BUDAPEST-ITALIA. Sebbene avessi voluto continuare il mio itinerario all’infinito, al decimo giorno di viaggio sono rientrata in Italia. Avevo prenotato un volo diretto Budapest-Catania e, quindi, la mia prima preoccupazione è stata quella di arrivare in tempo all’aeroporto. Dal centro città di Budapest parte un autobus ogni 20 minuti (il 200E) che arriva direttamente al terminal B dell’aeroporto. Il costo è di 900 fiorini e il biglietto si può acquistare nelle macchinette poste accanto alle uniche due fermate cittadine.

P. S. Per concludere bene il mio on the road, dopo la cancellazione del volo iniziale Catania-Bergamo, ho subito anche un ritardo di 4 ore sul Budapest-Catania… al dì là del fatto che potrei esser io a portare sfiga (lo ammetto!), voglio comunque anticiparvi che a breve scriverò un articolo su come tutelarsi in caso di cancellazioni e ritardi ma, soprattutto, su come chiedere i risarcimenti che ci spettano di diritto in quanto passeggeri. Perché va bene pagare poco per i voli low cost ma non va assolutamente bene esser trattati al pari delle bestie.

Veronica Crocitti

#EuropeOnTheRoad