Capitale dell’Ungheria, definita da molti come la “piccola Parigi” dell’est, Budapest è una città giovane, romantica e artistica. Dai Castelli alle Terme, dai palazzi ai Musei, passando per parchi e sinagoghe, questa enorme metropoli rappresenta il cuore del Paese e, al contempo, una delle Capitali danubiane più amate e attrattive.

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Di qualsiasi durata sia il vostro soggiorno a Budapest, sappiate che questa città ha la capacità di non annoiare mai, di non essere mai ripetitiva, di non permettere mai che ci si abbandoni, anche solo per un istante, allo sconforto della noia. Ho avuto il piacere di visitare Budapest durante il mio “on the road attraverso le Capitali danubiane” e qui di seguito vi lascio la lista delle 10 cose che, almeno secondo me, sono essenziali per dire di aver visto, goduto e vissuto fino in fondo questa città.

  1. Visitare il Castello di Buda. Il Palazzo Reale di Budapest, antica dimora dei re ungheresi, sorge nella zona collinare di Buda, dirimpettaia della pianeggiante Pest da cui è divisa dalle acque del Danubio. Patrimonio Unesco dal 1987, il Castello di Buda ha una storia antica e le sue radici affondano nel XIII secolo. Dalla sua cima è possibile dominare con lo sguardo sull’intera città ed esso rappresenta uno dei “punti alti” da cui potrete fotografare Budapest da una prospettiva quasi aerea. All’interno del Palazzo Reale si trovano il Museo Storico della città, suddiviso su quattro piani, e la Galleria d’Arte nazionale dove vengono allestite, di mese in mese, interessantissime esposizioni temporanee. L’ingresso al Castello è gratuito, mentre per le entrate al museo e alla galleria è richiesto il pagamento del biglietto (gratis con la Budapest Card). Una volta all’interno, potrete anche salire fino in cima alle torri dove ad attendervi ci sarà uno splendido panorama sul Parlamento e sul Danubio. Se avete acquistato la Budapest Card, potrete utilizzare gratuitamente il servizio “Budapest Bus” che vi porterà in giro per il Distretto del Castello in maniera ecologica, divertente e originale (consigliatissimo!).
  2. Salita alla Cittadella. Costruita dopo la repressione della rivoluzione ungherese del 1848, la Cittadella è una fortezza simbolo della città di Budapest. Adagiata sulla Gellért Hill, essa è un altro degli splendidi “punti alti” da cui è possibile osservare la Capitale ungherese in tutta la sua interezza. Dinanzi alla Cittadella si erge la Statua della Libertà mentre più in basso si trovano la Chiesa nella Roccia (ingresso a pagamento) e le Terme di Gellért. Vi consiglio di indossare scarpette comode perché per giungere in cima alla collinetta dovrete affrontare un piccolo percorso in salita. Niente di impegnativo, sia chiaro, ma tacchi e zeppe non saranno di certo vostre compagne ideali.
  3. Bastione dei Pescatori e Chiesa di Mattia. Queste due “attrazioni” si trovano l’una accanto all’altra, all’interno del Distretto del Castello e non lontano dallo stesso Palazzo Reale. La Chiesa di Mattia deve il suo nome al Re Matthias, che qui si sposò due volte, ed oggi è un museo di arte ecclesiastica. Con i suoi colori e lo stile barocco, essa è un vero colpo d’occhio e custodisce all’interno preziosi affreschi oltre ai sarcofaghi di Béla III d’Ungheria e di Anna di Chatillon. Il Bastione dei Pescatori (Halászbástya), invece, è una fortezza in stile neogotico caratterizzata da sette torri (che rappresentano le tribù magiare che si insediarono nel bacino dei Carpazi nell’896) da cui si ha una splendida vista panoramica su Pest e sull’isola di Margherita, polmone verde della città. Non distanti da questi luoghi, sempre all’interno del Distretto del Castello, si trovano altre tre attrazioni che vi consiglio di prendere in considerazione se avete un po’ di tempo: la Chiesa di Santa Maria Maddalena con salita in cima alla torre (ingresso gratuito con la Budapest Card), il Labirintus (cunicoli sotterranei dove un tempo venne tenuto prigioniero anche il Conte Dracula) e il Museo di Houdini.
  4. Visitare il Parlamento. Adagiato sulla sponda orientale del Danubio, il Parlamento di Budapest è l’edificio più acclamato su cartoline, calamite e foto ricordo della Capitale ungherese. In stile neogotico, con alte guglie e tenui colori, questo enorme Palazzo è caratterizzato da camere lussuose e decori pregiati. Oggi esso è la sede dell’Assemblea nazionale ungherese, nonché una delle mete più visitate da turisti e viaggiatori. 
  5. Emozionarsi davanti alle “Scarpe sulla riva del Danubio”. Sono più di cento e rappresentano uno dei momenti più bui della storia ungherese. Le “Scarpe sulla riva del Danubio” si trovano dalla parte di Pest, non lontano dal Parlamento, e sono un memoriale dell’Olocausto. L’istallazione artistica porta in calce la firma di Can Togay ed è stata inaugurata il 16 aprile 2005 durante la Giornata ungherese della memoria per il 60° anniversario della Shoa.
  6. Rilassarsi alle Terme. Non puoi davvero dire di esser stato a Budapest se non provi, almeno una volta, i celebri Bagni della Capitale ungherese. La fama delle acque rigeneranti e curative di Budapest ha origini antichissime e si erge su un quasi paradosso, considerando che questa città si trova a enorme distanza dal mare. Eppure, nel sottosuolo ungherese, scorrono fiumi le cui sostanze hanno un alto potenziale rigenerante per la pelle e la salute umana. Esistono tantissimi punti termali, Bagni o Spa, in cui potrete decidere di trascorrere ore intere di relax a prezzi davvero irrisori. Tra le Terme più famose spiccano i Bagni Széchenyi (nello splendido Parco Városliget), i Bagni Gellért (ai piedi della Cittadella) e i Bagni Lukás (con la Budapest Card avrete diritto ad un ingresso gratuito).
  7. Passeggiata nel Parco Városliget. Tra le aree verdi della città, quella del Parco Városliget spicca per bellezza, romanticismo e grazia. L’ingresso naturale al Parco è costituito dalla Piazza degli Eroi, oltre la quale si apre il lago Városligeti-tó e, al di là del ponticello, il magnifico Castello Vajdahunyad che sembra uscito direttamente dalle fiabe. Nella stessa area si trovano i Bagni Széchenyi, il Circo e lo Zoo della città.
  8. Visita alla Sinagoga. La Sinagoga grande di Budapest è il principale luogo di culto ebraico della città e venne costruita nel 1854 per gli ebrei riformati. Si tratta della Sinagoga più grande di Europa con quasi 3mila posti a sedere, una lunghezza di 75 metri e una larghezza di 27. Accanto ad essa si erge il Tempio degli Eroi mentre, al suo interno, si trova il cimitero ebraico con il Memoriale delle Vittime dell’Olocausto.
  9. Acquistare prodotti tipici al Mercato Centrale. Il Nagy Vásárcsarnok sorge nella parte di Pest, alla fine della Váci Utca (la grande via dello shopping) e in corrispondenza dell’inizio del Ponte della Libertà. Si tratta del più antico mercato coperto della città, dislocato su due piani, che accoglie bancarelle di frutta, verdura, spezie ma anche souvenires, pietanze e piatti tipici ungheresi.
  10. Trascorrere la serata nei ruin bar. Quando cala la sera, Budapest si fa ancora più bella e la sua magia prende vita nei celebri ruin bar dell’antico quartiere ebraico. Si tratta di edifici dismessi dopo la fine della II Guerra Mondiale, andati letteralmente “in rovina” negli anni a venire e fatti rinascere, grazie all’estro di alcuni artisti ungheresi, a partire dall’ultimo decennio. Con le luci soffuse, gli arredi in stile retrò e i colori eclettici, i ruin bar sono ormai divenuti una delle attrazioni notturne più amate della città. Tra i più famosi spicca il Szimpla Kert, aprifila della serie, che si trova in via Kazinczy, proprio alle spalle della Grande Sinagoga.

Budapest è una città talmente bella e piena di attrazioni che far rientrare tutto in una lista di sole 10 cose era quasi impossibile. Per cui adesso ne aggiungerò altre cinque che, sempre secondo me, sono d’obbligo per completare gli highlights “da fare e vedere” se deciderete di trascorrere una vacanza nella splendida Capitale dell’Ungheria.

  1. Pic-nic nell’isola Margherita. Un tempo chiamata l’Isola delle Lepri, questo polmone verde ungherese si erge nel bel mezzo del Danubio ed è collegato con le parti di Buda e Pest attraverso il Ponte Árpád a nord e il Ponte Margit a sud. Si tratta di una vera e propria isola lunga quasi 2 chilometri e mezzo e larga 500 metri al cui centro è stato allestito un meraviglioso giardino in stile zen giapponese. Sull’isola potrete trovare il Memoriale del Centenario, un piccolo zoo, un padiglione musicale per concerti e due siti protetti dall’Unesco: un serbatoio idrico a torre ottagonale e una “fontana musicale” i cui zampilli si muovono al ritmo di musica classica. 
  2. Visitare la Basilica di Santo Stefano. Situata nella zona Pest, non distante dalla Grande Sinagoga e dal Teatro dell’Opera, la Basilica di Santo Stefano è una delle principali Chiese cattoliche della città. Col suo stile prevalentemente neoclassico, essa ha una capienza di ben 8mila fedeli ed una facciata di un’imponenza elegante e raffinata.
  3. Ripercorrere la storia nel Museo Casa del Terrore. E’ uno dei luoghi forse più “cupi” di Budapest, uno di quei luoghi eretti affinché le cose che accaddero qui, nella seconda metà del Novecento, non vengano mai dimenticate. La Casa del Terrore custodisce istallazioni, testimonianze, fotografie e reperti che documentano l’effetto del regime nazista e sovietico in Ungheria. All’interno si trova anche un Memoriale eretto in ricordo delle Vittime.
  4. Shopping nella grande via Váci Utca. E’ una delle arterie più griffate di Budapest, dove si concentrano tutti i migliori negozi della Capitale ungherese. La Váci Utca si estende nella parte di Pest, parallelamente alla riva del Danubio, a partire dal Parlamento fino al grande Mercato Centrale.
  5. Attraversare il Ponte delle Catene (e fotografare quello di Elizabeth). Tutte le grandi città “dimezzate” da un fiume hanno fatto dei ponti i loro fiori all’occhiello. Budapest non è stata da meno e i suoi Ponti danubiani spiccano per bellezza, stile ed eleganza. Tra di essi il più antico è il Ponte delle Catene, un collegamento sospeso la cui campana centrale è compresa tra due piloni che ricordano un po’ il Tower Bridge londoniano. Il Ponte è decorato con statue di leoni e sculture e permette di avere un’ottima visuale del Castello nonché del suo “compagno”, il Ponte Elizabeth, più moderno e dal design quasi minimal.

Veronica Crocitti