Viva, colorata ed eclettica, Marrakech è una delle città più grandi del Marocco nonché la più importante tra le quattro Imperiali. Come un vortice inarrestabile, Marrakech è in grado di (s)travolgere turisti e avventurieri trasportandoli in luoghi che sembrano usciti direttamente dalle fiabe delle Mille e Una Notte.

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Antichità e modernità convivono in questa città dalle due anime il cui “scontro” più netto si ha nel confine tra la “vecchia” Medina e la New City costellata da lussuosi Resort, negozi griffati ed enormi strade. Dai caotici souk alla spettacolare Piazza El Fna, dagli azzurrissimi Giardini Majorelle alla quiete dei Menara Garden… vi lascio la lista delle 15 cose assolutamente da fare e vedere se vi trovate (e volete davvero vivere) nella fiabesca Marrakech.

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  1. AVVENTURARSI NELLA MEDINA. La Medina rappresenta la parte vecchia, antica e tradizionale di ogni città araba ma, a Marrakech, questa connotazione assume valori ancora più forti. Edificata nel 1070, la Medina di Marrakech è il vero cuore pulsante, nevralgico e spirituale dell’intera City. E’ al suo interno che avviene tutto e che tutto sembra avere un senso. Confusionale, nevrotico, inarrestabile, certo, eppure un senso che non troverete mai in nessun altro punto “moderno” della città. Ecco perché (almeno a mio giudizio) se volete davvero vivere Marrakech, il consiglio è quello di alloggiare all’interno di questo “cuore” che si estende per oltre 700 ettari in un turbine di vicoli stretti e labirintici. La Medina di Marrakech è circondata da alte mura, il cui perimetro è di circa 17 chilometri, e custodisce al suo interno souk (mercati), moschee, botteghe, bancarelle e… tanto mistero. Sebbene sia una zona considerata tranquilla, non è prudente aggirarsi da soli durante la sera e la notte. Fate anche attenzione alle biciclette e ai motorini che sfrecciano tra i viottoli senza badar troppo a turisti e passanti!

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2. INEBRIARSI DEGLI ODORI E DEI SAPORI DEI SOUK. Immaginate di ritrovarvi immersi in un vortice di colori, strida, accozzaglie di odori, sapori, materiali. Immaginate di sentirvi chiamare, ad ogni passo, da sinistra, destra, avanti, dietro, e di dover star attenti, continuamente, a persone, motorini, biciclette. Immaginate di sentirvi disorientati, senza bussola, persi tra quelle stradine e quegli angoli che sembrano tutti, inesorabilmente, uguali. Sì, il primo impatto con i Souk di Marrakech potrebbe esser quasi “devastante” eppure non dovete temete, è normale, e basteranno un paio di ore di ambientazione per trasformare il vostro timore in un’emozione di piena gioia.  I souk rappresentano il centro economico della città arabe e, solitamente, si trovano all’interno delle mura della Medina. Si tratta di mercati organizzati in corporazioni il cui primo obiettivo è lo scambio commerciale. I souk di Marrakech circondano la spettacolare Piazza El Fna e si differenziano in base alle zone. Passeggiando tra botteghine e negozietti, troverete il souk dei tessuti, quello del pellame, quello delle tinture, quello della carne, delle spezie, dei vestiti… e così via. Non lasciatevi intimorire da chi cercherà di vendervi qualcosa ad ogni costo o da chi vorrà per forza indicarvi la via verso la Piazza: semplicemente, andate dritto per la vostra strada e cercate di trarre il massimo da ciò che vi troverete. Babbucce, borsette, teiere, souvenirs, tajine, lanterne, tappeti, frutta, specchi…. Se deciderete di fermarvi a comprare qualcosa, tenete a mente una cosa: contrattare è la parola d’ordine. Come in ogni buon mercato che si rispetti, la merce non ha un prezzo fisso e più avrete tempo a disposizione per trattare più farete ottimi affari.

Viaggiare in Marocco: tutto quello che devi sapere

  1. GUARDARE IL TRAMONTO DA UNA TERRAZZA DI JAMAA EL FNA. Cuore pulsante della Medina, la Piazza di Jamaa El Fna è tra le più pittoresche, enormi e celebri del mondo arabo. Al suo interno, dall’alba alla notte, si sviluppa un mondo che sembra avere una vita a sé stante. E’ come se le bancarelle, i venditori di premute, gli incantatori di serpenti, le cartomanti e tutte le figure che animano la grande piazza, sottostiano a delle leggi tutte loro. Non crediate che basti vedere Jamaa El Fna una sola volta per capire di cosa sto parlando. Questa Piazza ha la capacità di stravolgere il suo aspetto ad ogni ora: quello che troverete la mattina non sarà lo stesso del pomeriggio, né lo stesso della sera o della notte. Uno dei momenti più emozionanti per “vivere” Jamaa El Fna è il tramonto, quando la luce del sole inizia a far spazio al buio delle tenebre. In qualsiasi parte di Marrakech voi siate, lasciate tutto e salite su una delle terrazze della Piazza. Sedetevi, ordinate il vostro the alla menta e aspettate che la magia abbia inizio.

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  1. JARDIN MAJORELLE. Progettato dall’artista francese Jacques Majorelle nel 1931, Jardin Majorelle fu la celebre casa di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé che, durante un soggiorno a Marrakech, ne rimasero talmente incantati da decidere di comprare l’intera struttura. Ispirato ai giardini tradizionali marocchini, il Majorelle è un tripudio di blu intenso (il blu Majorelle fu proprio creato dall’artista), verde armonioso e giallo lussureggiante. Al centro dell’area si trova Villa Oasis dove, al primo piano, è stato allestito il Museo Berbero. Il Jardin Majorelle custodisce anche le ceneri di Yves Saint Laurent, cosparse nel luogo in cui oggi è stato posto un memoriale. L’ingresso ha un costo di 70 Dirham (circa 7 euro).
  1. PALAZZO EL BAHIA. Esteso su un’area di 8 ettari, il Palazzo El Bahia è un vero capolavoro dell’architettura marocchina. Al suo interno si trovano diverse strutture organizzate attorno a classici giardini in stile marocchino, i cui colori dominanti sono il blu, il giallo e il marrone. Passeggiando tra alberi di banano e gelsomini irrigati di qanāt, rimarrete estasiati da odori esotici e linee estetiche conturbanti. Le parti pubbliche del Palazzo ospitano spesso concerti di musica arabo-andalusa e mostre d’arte, mentre l’area privata è ad uso esclusivo della famiglia reale che, talvolta, vi si reca per trascorrere dei periodi di relax.

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  1. PALAZZO EL BADI. Con 306 stanze ed un cortile di quasi 15.000 metriquadri, il “Palazzo Incomparabile” (questa la traduzione araba) fu un vastissimo complesso fatto costruire nel 1578 dal Sultano Sa’diano Ahmad al-Mansur al-Dhahabi per commemorare la vittoria sui portoghesi. Riccamente decorato con marmi italiani e oro, El Badi ha risentito dell’influenza andalusa dell’Alhambra di Granata e, per anni, fu uno dei Palazzi più celebri della città di Marrakech. Venne poi distrutto dal sultano Alawita Moulay Ismail che ne utilizzò i materiali per decorare il suo palazzo a Meknes. Oggi ne rimane la struttura, imponente, con la piscina (lunga 90 mt e larga 20 mt), quattro celle in cui il re teneva i prigionieri, e il minbar della Moschea della Koutoubia posizionato in uno dei padiglioni restaurati. L’ingresso è a pagamento e il biglietto costa 10 Dirham (1 euro).
  1. TOMBE DEI SAADITI. Posizionate a pochi passi dal Palazzo El Badi, le Tombe Saadiane risalgono alla fine del XVI secolo e si trovano all’interno di un giardino il cui accesso è costituito da uno stretto corridoio. Si tratta di più di 100 tombe, riccamente decorate con mosaici, che custodiscono i corpi dei servitori e dei guerrieri della dinastia Saadiana. Il fulcro del complesso è costituito dal Mausoleo principale dove sono stati sepolti il sultano Ahmad al-Mansur e la sua famiglia. L’ingresso è a pagamento e il biglietto costa 10 Dirham (1 euro).
  1. GIARDINI MENARA. Con una superficie di oltre 100 ettari ed uno scenario idilliaco, i Giardini Menara sono uno dei luoghi più visitati di Marrakech. Il Padiglione, che con i classici colori dell’ocra e del verde si affaccia su una piscina larga 150 mt e lunga 200 mt piena zeppa di carpe, si staglia all’orizzonte facendo da contrasto alla catena dei monti Atlas e regalando una vista a dir poco magica. Il parco verde che si apre attorno è meta prediletta dei cittadini di Marrakech che, durante il weekend, vi si recano per un pic-nic o una passeggiata rilassante. L’ingresso è gratuito.
  1. MOSCHEA DELLA KOUTOUBIA. Con un minareto alto 77 metri, la Moschea della Koutoubia è la più grande di tutta Marrakech. Conosciuta anche col nome di “Moschea dei Librai”, essa è decorata con finestre curve e costituita da tipici archi intrecciati con rilievi, pitture e maioliche verdi e azzurre. La grande Moschea si apre su una piazza con giardini in stile marocchino e, durante la sera, regala il meglio di sé. La sua struttura ispirò la Giralda di Siviglia e la Torre di Hassan a Rabat.

  1. LE JARDIN SECRET. Custodito nel cuore della Medina, il Giardino Segreto è uno dei più grandi e antichi Riad della parte vecchia di Marrakech. Le piante esotiche che si trovano al suo interno provengono da tutti e cinque i continenti e l’elemento dell’acqua domina attraverso le fontane centrali, vero cuore pulsante della casa. Il silenzio che avvolge questo Riad è totale tanto da regalargli l’appellativo di “oasi di pace”. L’ingresso è a pagamento e il biglietto costa 50 Dirham (circa 5 euro).

  1. MUSEO MOHAMMED VI (O MUSEO DELL’ACQUA). Capire l’importanza dell’acqua in un Paese desertico come il Marocco è fondamentale per capire l’essenza stessa della sua cultura, della sua storia e della sua civiltà. Il Museo dell’Acqua rappresenta una delle più belle chiavi di lettura per comprendere come i marocchini, fin dalle origini, si siano rapportati a questo bene prezioso che, nella religione musulmana, è segno di purezza e spiritualità. Il Museo si estende su una superficie di oltre 2.000 metriquadri ed è costituito da tre piani. L’esposizione permanente è un lungo itinerario che conduce il visitatore attraverso la genialità idraulica del Marocco, dall’antichità fino ai nostri giorni. L’ingresso è a pagamento e il costo del biglietto è di 45 Dirham (4,5 euro circa).

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  1. PROVARE L’HAMMAM. Non potrete davvero dire di esser stati a Marrakech se non proverete, almeno una volta, il tipico hammam. Nella cultura araba, esso rappresenta il complesso termale in cui i musulmani effettuano il lavacro maggiore (ghusl o wudu) o il lavacro minore per giungere alla purità rituale, la tahāra. Nel corso del tempo, però, la funzione puramente religiosa dell’hammam ha iniziato ad evolversi in una più sociale. L’hammam divenne presto un piacevole luogo di ritrovo, di incontro e di socialità. Nelle parti più interne del Marocco, laddove l’acqua è rigorosamente controllata, l’hammam pubblico rappresenta il centro “idrico” di kasbah e ksar, il posto in cui la popolazione si ritrova per lavarsi e godere di un momento di ristoro dal caldo afoso. A seconda della grandezza delle città, potrete trovare più hammam (suddivisi in maschile e femminile) oppure uno solo. In tal caso, per differenziare l’ingresso a uomini e donne, sono stabilite le fasce orarie. A Marrakech troverete tantissime Spa o locali termali in cui poter provare l’hammam, con rigorosa pulizia del corpo, scrub con tipico sapone nero marocchino e, se lo desiderate, anche il massaggio finale. I prezzi variano dai 150 Dirham (hammam con scrub) ai 350 Dirham (hammam, scrub e massaggio) e la durata è di circa 1 ora (1 ora e 30 minuti con massaggio). L’hammam si sviluppa in diverse fasi: dal lavaggio iniziale si passa alla sauna (stanza con vapore e temperature altissime), poi si prosegue con lo scrub con sapone nero, si ritorna in sauna e si continua con la vigorosa esfoliazione con guanto di crine, per poi ricominciare nuovamente con lavaggio e sauna. Il tutto per oltre 60 minuti: credetemi, uscirete da lì che vi sembrerà di avere la pelle di un neonato e l’anima rigenerata.

  1. DORMIRE IN UN RIAD. Il Riad è la tipica abitazione del Marocco costituita da una struttura a più piani con al centro un cortile interno o giardino. In origine i Riad si trovavano solo dentro le Medine mentre oggi “spuntano come funghi” un po’ ovunque. Se volete davvero vivere Marrakech, il consiglio è quello di alloggiare in un Riad situato all’interno della vecchie mura. Qui non circolano né taxi né autobus né macchine (ed è per questo che molti turisti preferiscono alloggiare nella parte moderna di Marrakech) e le vie labirintiche possono inizialmente confondere anche le bussole più esperte. Ma non temete: il senso di disorientamento passa presto e, dopo il primo impatto, apprezzerete con entusiasmo la vostra scelta.

  1. ASSAGGIARE LE PREMUTE DI ARANCIA. Le troverete ovunque, dai bar ai chioschetti sulle strade, dalle locande ai ristoranti: le premute di arance di Marrakech sono una delle cose più deliziose, rinfrescanti e dolci che potrete mai assaggiare. Costano pochissimo (anche 5 Dirham – 50 centesimi) e state attenti perché creano dipendenza!

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15. PASSEGGIATA NELLA NEW CITY.Sebbene io abbia amato e adorato la Medina, con tutti i suoi contrasti e le sue contraddizioni, e non mi sarei mai spostata da lì… credo che una passeggiata nella New City sia d’obbligo per concludere la vostra visita a Marrakech. Si tratta della parte nuova della Città dove troverete negozi griffati, stradoni e… tutto quello che una città occidentalizzata potrà regalarvi.

Al di là delle “15 cose assolutamente da fare e vedere a Marrakech” voglio segnalarvi altre piccole visite che potrete effettuare passeggiando all’interno della Medina nonché nei dintorni: la Casa della Fotografia, il Cyber Parco (accanto alla Moschea della Koutoubia), il Museo del Profumo (Museé du Parfum), l’Heritage Museum e il Museo Orientale di Marrakech.

Per informazioni su tour, itinerari su misura e viaggi in Marocco, mandate un’email a scorcidimondo@gmail.com e visitate il sito www.daflitour.it.

Veronica Crocitti