L’Azienda agricola Vasari, eccellenza del Mamertino, sorge a Santa Lucia del Mela, un comune di quasi 5mila abitanti che si staglia sui Peloritani lungo la fascia tirrenica della provincia di Messina.

In questa landa di terra che sovrasta il mare regalando ai viandanti panorami paradisiaci, la famiglia Vasari ha fatto sviluppare fin dal 1628 la propria passione per il vino, la coltivazione e la produzione di vere eccellenze enologiche. E’ qui che il mio “Cammino di Bacco” ha fatto tappa per andare a conoscere Ruggero Vasari, anima dell’azienda, Michele Vasari, suo nipote, e Daniela, la splendida moglie di Michele.

 

Michele e Daniela mi hanno raccontato come lo zio Ruggero sia stato tra i primi ad introdurre il metodo biologico nella coltivazione dei terreni. “La sua tenacia – mi ha spiegato Daniela – ha portato lo zio Michele a far rivivere quello che è oggi uno dei vini più prelibati della provincia di Messina: il Mamertino DOC”. Per tantissimo tempo, infatti, il Mamertino era rimasto dormiente nei libri di storia.

L’azienda Vasari può contare su diversi vigneti che si estendono nelle zone più fertili delle colline di Santa Lucia del Mela e Merì. Passeggiando tra le vigne, ho avuto modo di apprendere le tecniche di potatura e, allo stesso tempo, di osservare con quanta passione venga praticata l’arte di Bacco.

“Ogni bicchiere di Vasari – mi ha spiegato Michele mentre passeggiavamo in cantina – racconta i profumi e i sapori delle più nobili varietà autoctone di questa terra ed esalta, al contempo, le proprietà organolettiche del territorio”. La Cantina dei Vasari sorge in un antico Casale costruito nella prima metà del ‘700. Passando tra i moderni macchinari, Michele mi ha raccontato che il nuovo impianto occupa quasi 800 mq ed ha una capacità di stoccaggio di oltre 1500 ettolitri di vino. “Durante la vinificazione, vengono preservate tutte le proprietà organolettriche delle uve attraverso un attento lavoro di ricerca. E’ tra queste mura, in questo tempio del silenzio, che si conclude il processo iniziato in vigna, con l’affinamento e l’imbottigliamento”.

Il mio stupore per quelle continue scoperte ha continuato a crescere di minuto in minuto e, dopo aver lasciato la Cantina, Daniela mi ha accompagnato verso il Palazzo Basile-Vasari, vero “pezzo” di storia che si erge al centro del Paese. Bene culturale nonché attuale casa di Ruggero, il Palazzo Basile-Vasari odora di storia e nobiltà. “Quello in alto è lo stemma araldico di famiglia – ha continuato Daniela – e racconta la storia del poeta Michele Basile e del grande Ruggero Vasari, tra i fondatori del futurismo”.

L’ultima tappa del nostro esplorare è stato l’agriturismo che sorge a poca distanza dalla Cantina-Casale e custodisce, al suo interno, la sala degustazione, delle camere in affitto ed il Museo Enologico.

Utensile dopo utensile, macchinario dopo macchinario, il Museo racconta la storia di questa famiglia e la sua eterna passione per il vino. “Il vino è un’arte e rappresenta qualcosa di profondo: è il sentimento che ha spinto sette generazioni della famiglia Vasari a portare avanti il loro lavoro con passione, dedizione, tradizione e rispetto”. Con maestria e garbo, Daniela mi ha condotto attraverso le diverse sfumature dei vini prodotti in azienda. Dal rosso e intenso Mamertino DOC, vero cavallo di battaglia dei Vasari, alle note fruttate del rosato e “indimenticabile” Zahir, dal fresco e bianco Mistral al brioso ed elegante Nocera.

L’odore di vendemmia si sentiva forte in quei calici che abbiamo fatto tintinnare, infine, brindando alle bellezze della nostra terra. Ho salutato l’Azienda Agricola Vasari ringraziandola per tutte le preziose ed eccellenti sfumature enologiche ed ho ripreso il mio “Cammino” alla scoperta di odori e sapori nostrani.

Veronica Crocitti

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