Con il borgo tipicamente medievale, la torre che domina su tutto il paesaggio della Val D’Arda ed il castello simbolo del potere dell’antico Ducato di Parma e Piacenza, Castell’Arquato è un’eccellenza italiana di tutto pregio. Così come il vicino Vigoleno, anche questo rientra nella lista dei “Borghi più Belli d’Italia” e basta uno sguardo distratto, mentre con la macchina si giunge ai suoi piedi, per capirne il motivo.

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LA STORIA. Si presume che le origini di Castell’Arquato siano antichissime e che esso, ai tempi della colonizzazione romana, fosse un castrum militare. Con l’avvento di Alberto Scotti quale signore di Piacenza, nel 1290, esso divenne poi una vera e propria signoria acquistando pregio e spessore politico. Nel corso dei secoli, a Castell’Arquato si insediarono nobili famiglie quali quella dei Visconte, dei de’ Borromei, dei Piccinino, fin quando nel 1541 Papa Paolo Farnese III concesse l’indipendenza al borgo. Nel 1707 il territorio entra a far parte ufficialmente del Ducato di Parma e Piacenza e, da quel momento in poi, diviene “casa” dei Farnese e dei Borbone fino al 1859, quando i Borboni abbandonano il Ducato e anche Castell’Arquato finisce sotto il dominio sabaudo e poi sotto lo stato unitario dei Savoia.

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COSA VEDERE. Passeggiare tra i viottoli medioevali del borgo di Castell’Arquato vi regalerà l’emozione di esser tornati indietro nel tempo. La Porta di Sasso, o Porta Sotana, è l’ingresso naturale al paese. Con l’arco a tutto sesto e i cinque merli che si ergono al di sopra, essa è di certo la meglio conservata delle quattro porte di Castell’Arquato.

La Rocca Viscontea, che domina su tutto, è costituita da quattro torri quadrate poste ai vertici, ed è circondata da un fossato. Affianco ad essa sorge il Palazzo del Podestà, la cui costruzione risale al 1292 per volere di Alberto Scotti. La torre con due orologi (uno rivolto alla piazza del Municipio ed uno al borgo sottostante) sovrasta su tutto.

Sulla stessa piazza si affaccia la Collegiata, conosciuta meglio come Collegiata di Santa Maria. Si tratta di una delle Chiese più antiche del territorio piacentino, con funzione di Pieve battesimale. Caratteristico il suo chiostro, attraverso al quale si giunge al Museo della Collegiata.

A pochi passi da Piazza del Municipio, scendendo da una scalinata sulla destra del Palazzo del Podestà, si trova l’Ospedale di Santo Spirito. La sua funzione è da ricollegare al fatto che Castell’Arquato sorgeva su una delle varianti della via Francigena italiana e quindi necessitava di un luogo che potesse ospitare i pellegrini e permetter loro di rifocillarsi. Oggi, al suo interno, si trovano le collezioni del Museo geologico Cortesi.

Un altro monumento caratteristico del borgo è il Torrione Farnese. Si tratta di un edificio a forma quadrata, suddiviso in cinque livelli ed alto circa 20 metri. Un tempo esso era un avamposto contro i nemici, mentre oggi è la sede della Scuola d’Arma Gens Innominabilis, dedita allo studio e alla pratica delle tecniche di combattimento medievali.

NEI DINTORNI. Nei dintorni di Castell’Arquato sorgono borghi e castelli di grande bellezza che fanno parte dell’area del vecchio Ducato di Parma e Piacenza. Tra questi merita un posto di riguardo Vigoleno, anch’esso tra i Borghi più belli di Italia. Non lontano sorge anche Salsomaggiore, famosissimo per le sue terme, e, sempre nei dintorni, si trovano i Castelli del Sale, il Castello di Pellegrino Parmense, il Castello di Bardi e quello di Varano de’ Melegari.

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A circa un’oretta di strada da Castell’Arquato si trovano anche le due grandi città di Piacenza e Parma che, se avete tempo, meritano più che una visita. Per chi ama lo shopping, a Fidenza sorge un Centro Commerciale Outlet che offre prezzi vantaggiosi su capi firmatissimi.

COME ARRIVARE. Il modo migliore per raggiungere Castell’Arquato è in macchina. Esso si trova infatti all’interno dell’area dei colli piacentini ed è una delle tappe obbligate della via dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

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Se arrivate da Milano o da Bologna, percorrendo l’autostrada A1 Autostrada del Sole, dovrete imboccare l’uscita per Fiorenzuola D’Adda e poi proseguire lungo la Strada Provinciale 4.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica