Nell’incantevole territorio che si estende dall’Appennino al fiume Po, in scenari collinari di vera bellezza, sorgono più di quaranta castelli che, un tempo, furono la più alta testimonianza delle ricchezze e dei tesori del Ducato di Parma e Piacenza. Rocche, fortezze, regge e manieri che raccontano le storie e gli amori di alcune tra le più famose dinastie italiane, dai Borbone ai Pallavicino, dai Malaspina agli Sforza, dai Lupi Visconti fino a Maria Luigia d’Austria e Napoleone.

I CASTELLI DEL DUCATO. Secondo l’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza sono 25 i castelli ufficiali che si ergono su quest’aria. In realtà, se si contano fortezze, rocche e regge di ogni tipo, il numero sale di gran lunga. Quelli che rientrano nella provincia di Parma sono: fortezza di Bardi, Reggia di Colorno, Castello di Compiano, Rocca SanVitale di Fontanellato, Castello di Montechiarugolo, Antica Corte Pallavicina di Polesine, Castello di Roccabianca, Rocca Sanvitale di Sala Baganza, Rocca dei Rossi di San Secondo, Castello di Pellegrino Parmense, Castello di Varano de’ Melegari.

Nella provincia di Piacenza sorgono invece: Castello di Agazzano, Castello Malaspina del Verme di Bobbio, Rocca Viscontea di Castell’Arquato, Castello di Gropparello, Rocca d’Olgisio, Castello di Paderna, Castello di San Pietro in Cerro, Castello di Sarmato, Palazzo Farnese di Piacenza, Castello di Rivalta, Borgo e Castello di Vigoleno.

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A questi vanno aggiunti i cosiddetti “Castelli del sale” che furono costruiti, in epoca medievale, sui colli intorno a Salsomaggiore dai potenti marchesi Pallavicino. Si tratta dei castelli di Scipione, Tabiano, Contignaco, Bargone e La Gallinella.

ITINERARI ON THE ROAD. A seconda dei giorni e del tempo che avete a disposizione, potrete organizzare i vostri itinerari on the road alla scoperta dei Castelli del Ducato. Vi lascio di seguito alcune idee (sperimentate personalmente!) che, in quattro giorni, mi hanno permesso di scoprire i posti e borghi più belli di queste zone.

L’unico modo per poter girare tranquillamente è in macchina, quindi vi consiglio (in caso veniate da lontano) di affittarne una. Il mio on the road è iniziato dal Castello di Varano de’ Melegari. Per raggiungerlo basta prendere l’uscita autostradale Fornovo (sull’autostrada della Cisa E33) e seguire le indicazioni. Da Varano ho poi proseguito verso il Castello di Pellegrino Parmense (circa 35 minuti), che si narra sia la dimora del fantasma della Dama Bianca, sfiorando il Santuario della Madonna del Careno (celebre per esser la Madonna dei Malati Mentali) per raggiungere infine il Castello di Bardi (circa 45 minuti da Pellegrino).

Il giorno dopo, di buon mattino, ho guidato, tra curve e corvette, verso il borgo di Castell’Arquato (tra i più belli d’Italia) e, dopo aver fatto un giro a piedi tra le meraviglie di questo posto incantato, mi sono diretta verso Fiorenzuola d’Adda e l’Abbazia di Chiaravalle della Colomba. Pensate che questo luogo sacro, la cui storia è legata ad una leggenda, è anche uno dei punti in cui passa la Via Francigena italiana.

Da qui ho infine raggiunto Fidenza con il suo Duomo (anche questo rientra nella via dei pellegrini), passando per il Castello di Scipione, fondato da Alberto Pallavicino, e dal Castello-Villa Sforza Fogliani. Nel terzo giorno di on the road, partendo da Fidenza, ho raggiunto dapprima lo splendido borgo fortificato di Vigoleno (anche questo tra i “Borghi più belli d’Italia”) e poi la zona di Salsomaggiore, con le sue famose terme.

Addentrandomi nei dintorni, sempre in macchina, sono poi andata alla scoperta dei Castelli del Sale. L’ultimo giorno l’ho dedicato alla visita della Reggia di Colorno (circa 25 minuti dal centro di Parma), che fu anche dimora di Maria Luigia d’Austria, della Certosa di Parma (che oggi è una scuola di Polizia) e del centro storico della città, un vero gioiello.

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DOVE DORMIRE. Se volete immergervi completamente nell’atmosfera delle colline del parmense, una buona idea potrebbe esser quella di alloggiare in qualche agriturismo della zona (fate attenzione al periodo invernale quando le strade sono ghiacciate e la neve copre soave le zone più alte). Se invece preferite un po’ più di “civiltà”, potreste optare per Salsomaggiore, Fornovo oppure Fidenza (pieno di centri commerciali tra cui un outlet di “grandi firme”). Anche Parma può essere una buona opzione per un alloggio, considerando che le distanze non sono eccessive. Vi lascio questo link dove potrete trovare diversi B&B e hotel in offerta.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica