Adagiata tra il Golfo di Napoli ed il Golfo di Salerno, come un corno che si protende verso il Mar Tirreno, la Penisola Sorrentina è una delle zone più belle e affascinanti dell’intera Campania. Da Agerola a Sorrento, da Positano a Amalfi, da Praiano a Vietri sul Mare, questo tratto di costa che si estende tra le città di Napoli e Salerno ha il sapore di mare, estate, sole ed avventure.

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COME ARRIVARE. Il miglior modo per vivere la Costiera Sorrentina (dal lato del Golfo di Napoli) e la Costiera Amalfitana (dal lato del Golfo di Salerno) è di certo quello di un on the road lungo le due strade che costeggiano, a picco, l’intera penisola. Le SS145 e SS163 sono difatti le due arterie che, tra panorami mozzafiato, si inerpicano ai confini esterni del Parco Regionale dei Monti Lattari e uniscono Castellammare di Stabbia (SS145) a Vietri sul Mare (SS163) passando per la città di Sorrento. Le estremità della Penisola Sorrentina possono difatti essere considerate Castellamere di Stabbia (raggiungibile attraverso l’autostrada A3 – circa 50 minuti di macchina da Napoli) e Vietri sul Mare (raggiungibile attraverso l’autostrada A3 – circa 10 minuti di macchina da Salerno).

COSA VEDERE. Sorrento è la cittadina più famosa della Penisola, ne rappresenta il punto più estremo ed è uno dei borghi più frequentati non solo nel periodo estivo, ma anche in quello invernale e natalizio. Tra le aree più apprezzate vi sono il Vallone dei Mulini, in cui è presente il rudere di un mulino utilizzato fino ai primi del ‘900, il Museo Correale con la raccolta di arti minori del ‘600 e ‘700, la Chiesa di San Francesco, la celebre Piazza Tasso, il Duomo e i villaggi di pescatori di Marina Grande e Marina Piccola.

Non lontano da Sorrento, imboccando la SS163 verso Salerno, sorge la splendida Positano che, pensate, fu un luogo di villeggiatura fin dall’età romana. Questo borgo marinaio vide la costruzione, nel corso del tempo, di numerose torri per l’avvistamento dei Saraceni. La prima si trova in località Punta Campanella, mentre alcune sono facilmente raggiungibili dalla spiaggia stessa, a pochi passi dal centro. Le case colorate, le viuzze piene di souvenires e botteghe, gli odori dei piatti tipici della tradizione campana… tutto in questo luogo ha il potere di affascinare e ammaliare.

Continuando a percorrere la SS163, sempre verso Salento, vi ritroverete dinnanzi ad Amalfi che dà il nome all’interno tratto di costa che si estende nel Golfo di Salerno: la costiera amalfitana. Antica Repubblica Marinara, Amalfi è un borgo costruito a picco sul mare, divenuto nel 1997 Patrimonio UNESCO. Dal Duomo alla Chiesa di Santa Maria a Piazza, dalla Fontana di Sant’Andrea alle viuzze piene di vita e ristorantini tipici, Amalfi è la meta ideale per chi ama vivere tra paesaggi marini e climi tiepidi, tra turismo e bontà culinarie.

Percorrendo on the road la SS113 potrete attraversare tutti i meravigliosi borghi che caratterizzano la Costiera Amalfitana la cui peculiarità è sempre data da una splendente cupola dorata che emerge, come un faro, al di sopra delle varie Chiese principali.. Da non perdere Marmorata, Cetara, Vietri sul Mare e la Grotta dello Smeraldo (raggiungibile solo via mare, si trova tra Positano e Amalfi).

COSA MANGIARE. Chi attraversa le zone della Costiera Amalfitana non può che rimanere inebriato dal sapore e dall’odore unico del limone. Tutta l’area è difatti attraversata da coltivazioni a terrazzamento, qui chiamati “giardini”. Per le specialità si va dal limoncello ai dolci come il babà, dai ravioli di ricotta insaporiti con la scorza di limone fino alle fettine di mozzarella tipicamente campana affumicata tra le foglie dell’agrume. Al di là dei limoni, tutta la cucina della Penisola Sorrentina è caratterizzata da pesce fresco (gamberi, pezzogne, ricciole, polpi), vero protagonista di ricette uniche come gli “scialatielli ai frutti di mare” (pasta fresca tipica). I dolci poi, così come in tutta la Regione, sono una vera bontà. Consigliatissimi quelli alla ricotta e al limone.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica