Intervista a Fabrizio Mazzella, direttore di LITINTOUR, piemontese di nascita, lituano di adozione. Residente a Kaunas da dodici anni, Fabrizio si occupa con sua moglie Irene di incoming per il pubblico di lingua italiana nel Nord Europa.

Innanzitutto auguri, Fabrizio, per i primi cinque anni di attività di Litintour! Com’è iniziata la tua “avventura” nel mondo del turismo negli Stati baltici?

Litintour è nata nel 2012. Ma la decisione di fondare la società è arrivata soltanto dopo otto anni di lavoro intenso, trascorsi al servizio del pubblico italiano (anche se sarebbe più corretto dire “di lingua italiana”, dato che circa il 15% della nostra clientela arriva dai cantoni svizzeri del Ticino e dei Grigioni), durante i quali trascorrevo spesso più di 100 notti all’anno negli hotel di Lituania, Lettonia, Estonia e Finlandia.

Parli della Finlandia. Lavorate anche nel paese dei 1000 laghi?

Sì. E non solo. La Litintour, sorta per gestire servizi turistici di incoming nelle repubbliche baltiche, è divenuta nel tempo un punto di riferimento per il pubblico di lingua italiana nel resto dell’Europa settentrionale. L’azienda è ora operativa non solo in Lituania, Lettonia ed Estonia, dove ha iniziato a fornire i suoi servizi, ma anche nella vicina Finlandia e nei paesi scandinavi, fino al profondo nord della Lapponia norvegese.

Collabori con altri italiani? Quanti siete in azienda?

Amo definire Litintour un’azienda italiana, anche se è stata fondata e ha sede in Lituania. La compagnia conta ora 4 dipendenti, oltre ai collaboratori che forniscono stagionalmente i propri servizi di guida, trasporto e accompagnamento. Oltre a me e a mia moglie Irene, senza la quale l’azienda non avrebbe mai raggiunto i traguardi ambiziosi a cui è arrivata, lavorano in Litintour Angelica, umbra (egubina, per l’esattezza) ed Emilio, pugliese.

Come avete festeggiato questi anni di attività?

L’evento è stato celebrato a Kaunas, seconda città della Lituania in ordine di grandezza e per numero di abitanti, dove la Litintour è nata e ha sede (e dove abitiamo), da tutti coloro che hanno continuato a credere nel progetto, all’hotel Radisson Park Inn. Hanno partecipato colleghi, partner commerciali e rappresentanti dell’amministrazione locale, tra i quali il vicesindaco di Kaunas, Simonas Kairys, e le ragazze del Kaunas IN, l’uffico del turismo della cosiddetta “piccola Parigi”, come era nota Kaunas all’inizio del secolo scorso, quando era la capitale della Repubblica.

Quali sono i progetti per il futuro?

La Litintour ha saputo sempre adattarsi con caparbietà alle sfide e ai continui cambiamenti del mercato turistico, sia organizzando tour su misura, sia proponendo una numerosa scelta di partenze garantite in tutta l’area su cui è operativa. Ci serviamo anche di applicazioni e piattaforme di prenotazione on line, grazie alle quali ci rivolgiamo al pubblico del cosiddetto tailor made. Naturalmente confidiamo anche nel tuo blog e speriamo presto di vederti qui nostra ospite, magari alla guida di uno dei tuoi gruppi!

E poi occorre investire nella formazione del personale, per consentire ai nostri collaboratori di mettersi al servizio dei clienti con un know how solido e la necessaria professionalità. Abbiamo bisogno di accompagnatori (o tour leader, come si dice in gergo), che parlino bene le lingue, conoscano l’area, siano disposti a “sacrificare” la propria estate accanto ai nostri viaggiatori. Colgo l’occasione per  rivolgermi ai giovani in cerca di un’occupazione stagionale nel turismo e che vogliano maturare esperienza nel Nord Europa. Potete candidarvi inviando il vostro CV a info@lituaniaviaggi.com.