“Tra il monte e il verdeggiar de’ piani, lieta guardante l’ubere convalle, ch’armi ed aratri e a l’opera fumanti camini ostenta”… Così il poeta Giosuè Carducci descriveva Biella, la città piemontese che sorge nella zona nord occidentale della Regione, ai piedi delle omonime Alpi (clicca qui per vedere la Photogallery completa).

Secondo la storia, il suo nome deriva da Bugella e, ai tempi del Conte Bosone, si narra fosse la forma latinizzante di un nome preesistente. E’ probabile che esso sia da ricondurre a “Bruticella”, in relazione alla dimora di Decimo Bruto (cospiratore di Cesare), ma alcuni credono che vi sia un legame con la pianta “betulla”, volgarmente detta “biolla”. Altri credono addirittura che Bugella derivi da Brutio Romano, il generale vinto da Annibale.

Tra i tanti nomi che le vengono attribuiti vi è però un denominatore unico: Biella è una città che sa incantare, una città ricca di storia e di scorci incredibili. La prima volta che vi ho messo piede non pensavo di potervi trovare un posto così accattivante. Sarò stato il sole, il clima mite, i colori autunnali…ma questa città mi ha incantata. Per questo ho pensato di lasciarvi la lista delle 10 cose assolutamente da fare e vedere se vi trovate da queste parti.

1. Parco della Burcina. La Riserva Naturale del Parco Burcina è un posto più che speciale. Si tratta di un giardino storico incastonato sul Brik Burcina, una collina a ridosso delle Alpi Biellesi. Il Parco si estende per 57 ettari, l’ingresso è solo pedonale e, nelle giornate di sole, è possibile godere di veri e propri momenti di beatitudine. Adattissimo per chi ama passeggiare tra la natura e fare “pic-nic” nel verde. All’interno sono presenti diversi punti ristoro dove vengono servite specialità biellesi (vi consiglio la Polenta Concia da Il Cascinotto) ed alcuni posti particolarissimi come l’albero con ai piedi il “presepe vivente” fatto di radici e il laghetto dimora di centinaia e centinaia di tartarughe.

2. Visita del centro storico e del Piazzo. Il Piazzo è lo storico quartiere della città, quello che costituisce la parte medievale di Biella. Esso si trova su una collina e domina sulla zona “più moderna”, ai suoi piedi. Il Piazzo fu la casa dei Ferrero della Marmora e di Sebastiano Ferrero, le cui influenze sono presenti in tutti i palazzi e i monumenti circostanti. Passeggiare tra i viottoli del Piazzo vi darà l’impressione di esser tornati ai tempi antichi… Da visitare Palazzo Ferrero, Palazzo Cisterna, la Chiesa Parrocchiale di San Giacomo e Palazzo Gromo.

3. Passeggiata sotto i fiori del centro città. La parte moderna di Biella è una zona piccola, accogliente e colorata. Camminando lungo le strade vi verrà naturale puntare sempre il naso all’insù, verso il cielo blu cobalto e i fiori che ornano l’intero centro città.


4. Visita alla Cattedrale e al Battistero. Il Duomo di Biella ed il suo Battistero sono due veri incanti. Dedicato a Santa Maria Maggiore e Santo Stefano, il Duomo si caratterizza per uno stile gotico a tre navate, con archi, volte e cupola ottagonale, mentre il Battistero è una delle più caratteristiche costruzione dell’arte romanico-lombarda. Entrambi si trovano in Piazza Duomo e, insieme al Campanile romanico a otto piani, rappresentano i veri simboli della città.

5. Assaggiare la Polenta Concia. Si tratta di uno dei piatti forti della cucina biellese, una di quelle specialità di cui gli abitanti vanno più che fieri. La prima volta che l’ho assaggiata, mi è stato detto: “Questo è uno di quei cibi che ami o odi, senza vie di mezzo”. Io l’ho amato, senza remore. La Polenta Concia (detta anche “cunscia”) è una variante della Polenta normale ed è tipica della zona di Oropa. Gli ingredienti base sono farina di mais, toma, maccagno e burro… Il burro viene poi fuso e mescolato con tutto il resto. Insomma, un tripudio di bontà!

Polenta Concia

6. Gustare i mille gusti di gelato di Alice Dolce e Gelato. Se siete a Biella, la tappa in questa gelateria è quasi d’obbligo. Qui troverete davvero i gusti più particolari (e più buoni) del gelato artigianale. Qualche esempio? Mojito, baileys, zafferano, crema biellese, ricotta e miele, canapa….

7. Concludere un pranzo col Rafiatà di Adorno. Per rimanere in tema di specialità biellesi, non poteva certo mancare la degna conclusione di ogni piatto: il rafiatà. Si tratta di un liquore particolarissimo che, a Biella, raggiunge il suo apice al gusto di ciliegie nere. Provare per credere!
8Visita alla storica Macelleria Mosca 1916. Si tratta di un vero e proprio simbolo di Biella. Con le sue dodici vetrina, essa sorge lungo la via Sa Filippo e “ospita” al suo interno le più prelibate specialità e pietanze biellesi e piemontesi. Assolutamente da assaggiare la Toma, il Maccagno e la Paletta.

9.Visitare il borgo di Masserano. Masserano è un pittoresco borgo medievale che sorge a circa 20 minuti di distanza da Biella ed è, senza se e senza ma, una vera e propria eccellenza unica nel suo genere. Le sue origini affondano le radici nella notte dei tempi… Capitale di un piccolo stato, terra legata al vino Bramaterra, luogo ricco di scorci incantevoli, questo borgo saprà stupirvi in ogni suo angolo. Da visitare il Palazzo dei Principi, la Collegiata, la Chiesa Santo Spirito, la Chiesa di San Teonesto e, in generale, l’intero Polo Museale Masseranese.

 

10. Escursione al Santuario di Oropa. Incastonato a circa 1160 metri di altitudine, in uno scenario più che ameno, il Santuario di Oropa è un santuario mariano dedicato alla Madonna Nera. Esso si trova nelle Prealpi biellesi e comprende, oltre ad un Sacro Monte (di Oropa), la chiesa sorta su un antico sacello. Da qui è anche possibile raggiungere il rifugio Savoia, il Lago del Mucrone e, attraverso uno cabinovia, la cima del Monte Camino (circa 2400 metri di altitudine). Una curiosità? Nel 2003 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. .

Se state cercando anche un bel posto dove alloggiare a Biella, posso consigliarvi il Relais Santo Stefano. Situato a Sandigliano, è un posto ideale per una serata di relax e rigenerazione di anima e corpo! Vi consiglio uno dei massaggi rilassanti, la mousse di gorgonzola, il risotto maccagno e nocciole e la panna cotta con ratafià. Se state organizzando un ontheroad per il Piemonte vi lascio anche questo itinerario, dalla Langhe al Biellese, passando per Gavi e Barolo.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica