Lo direste mai che, nel cuore del Piemonte, si trovano ancora intatti i resti di un’antica città romana risalente al I secolo a. C.? Eppure è proprio così. L’area archeologica di Libarna sorge lungo la strada provinciale 35 “dei Giovi” ed è una vera e propria perla situata tra le zone di Arquata Scrivia e Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria. Si tratta di un’antica città romana costruita nel lontano 148 a. C. durante il tracciamento della via Postumia, ossia dell’allora asse di collegamento tra Genova e Aquileia. La sua riscoperta è relativamente recente se si considera che risale all’apertura della “strada regia” Torino-Genova, nel 1820-1825, e poi alla realizzazione delle linee ferroviarie di Genova-Torino e Genova-Milano, nel 1912. (Clicca qui per scoprire un’itinerario attraverso le meraviglie del Piemonte).

COSA VEDERE. L’attuale area archeologica, che qui potrete minuziosamente scoprire in 3D, rappresenta solo una piccola parte della vecchia città, che occupava una superficie più ampia. Le parti ancora parzialmente intatte sono l’anfiteatro, il teatro, due quartieri ed alcune strade urbane. Passeggiando tra di esse avrete l’impressione di venir catapultati direttamente al tempo dei romani e di percepire, con forza, l’austerità del luogo.

Il primo ad accogliervi, imponente e inaspettato, è l’Anfiteatro. L’edificio sembra dominare su tutto e, al tempo, occupava una superficie pari a due isolati ed era circondato da un’area libera con un muro di cinta rettangolare. E’ qui che avvenivano gli spettacoli dei gladiatori, a cui i reali assistevano da una tribuna speciale.

Dinnanzi ad esso sorgevano invece le botteghe, l’ambulatorio della Domus D (da ammirare il mosaico di Licurgo nella sala del triclinio) e gli isolati. Più a ovest si possono ancora sorgere, invece, i resti delle Terme e il Teatro. Proprio quest’ultimo ebbe un grande ruolo nel passato quale luogo in cui si svolgevano le rappresentazioni di tragedie, commedie e forme di spettacolo antico. Gli scavi hanno portato alla luce diversi elementi architettonici decorati, oltre a marmi preziosi e intonaci dipinti, segno che doveva trattarsi di un edificio di elevato valore artistico.

Il Foro sorgeva invece lungo la via Postumia ed era considerato il vero e proprio “centro dei servizi”, il cuore della vita commerciale, politica e religiosa dell’antica città romana di Libarna. Ai suoi lati si aprivano le due porte urbiche, costruite seppur la città non avesse cinte murarie.

COME ARRIVARE. Per raggiungere l’Area Archeologica di Libarna è possibile utilizzare il treno oppure l’auto:

  1. Da Alessandra. In treno -> Stazione di Partenza Alessandria – Stazione di Arrivo Arquata Scrivia, poi da lì l’autobus 064 verso Libarna. In auto: tramite Strada Provinciale ex Strada Statale 35 dei Giovi (circa 40 minuti), con arrivo direttamente all’Area Archeologica.
  2. Da Genova. In treno -> Stazione di Partenza Genova Brignole – Stazione di Arrivo Arquata Scrivia, poi da lì autobus 064 verso Libarna. In auto -> Autostrada A7 (uscita Vignole) poi Strada Provinciale 140 e Strada Provinciale ex Strada Statale 35 dei Giovi con arrivo direttamente all’Area Archeologica (circa 40 minuti in tutto).

NEI DINTORNI. Se vi trovate in queste zone è assolutamente d’obbligo un “salto” a Gavi, con relativa visita del Forte e del centro storico (qui troverete tutte le foto). Vi consiglio anche una bella degustazione del vino bianco piemontese per eccellenza, il Gavi DOCG, e degli amaretti, dolcetti tipici di questa area.

#InViaggioConVeronica

Veronica Crocitti