Se si venisse catapultati direttamente nel centro del quartiere di Temple, non si direbbe mai che tutto intorno vive una delle più grandi e movimentate città europee. Nel centro di Londra, al di fuori dei più classici itinerari turistici, esiste un quartiere che è una città dentro la città. A due passi dalla frenetica City, ci si ritrova in un angolo di pace e silenzio, con aiuole colorate, mandorli in fiore, fontane, antiche costruzioni. A Temple vi si arriva con la tube, pochi minuti a piedi e si accede al quartiere attraverso degli archi con pesanti portoni di legno che la notte vengono quasi tutti chiusi. Questo ne fa una vera roccaforte, proprio come doveva essere all’inizio del XXII secolo, quando la zona era il quartiere generale dei potenti Cavalieri Templari.

Salendo scale e percorrendo stradine pedonali in pietra, si arriva attraverso un arco alla piazza centrale. Un’alta colonna mostra in cima due cavalieri sullo stesso cavallo, vessillo dei templari. Sulla piazza sorge la Temple Church, a cui si accede da una porta laterale. Sulla sinistra si trova la Round Church, parte originaria della chiesa costruita a pianta circolare, mentre all’interno del cerchio giacciono le tombe di nove cavalieri templari. Distesi a terra, rappresentati nella loro posa mortale, sembrano essere stati congelati in eterno, passando attraverso un sortilegio direttamente dalla forma di carne e ossa alla dura e fredda pietra.

La luce del sole filtra dalle vetrate colorate, illumina figure che mai ci si aspetterebbe di trovare in una chiesa. Intorno alla rotonda si trovano decine di volti scolpiti che sembrano guardare chi vi sosta davanti. Uomini barbuti, un cane che morde all’ orecchio un uomo, figure grottesche dai tratti demoniaci, facce buffe immortalate in un’eterna smorfia. La chiesa si apre alle spalle verso il presbitero. Sui banchi decine di storiche bibbie illuminate dai raggi che tagliano la polvere, ingiallite, pronte ancora ad essere sfogliate. La musica spettrale dell’organo a canne accompagna la mente a tempi remoti, quando da queste mura partivano i cavalieri diretti alle crociate in Terra Santa. Da qualche anno la chiesa è passata alla ribalta, dopo che Dan Brown ambientò qui una delle scene più cariche di suspense del suo fortunato romanzo “Il Codice Da Vinci”.

Temple è oggi una meta prediletta per quei turisti che, dopo avere visto la Londra classica (vi consigliamo le Guide Marco Polo per itinerari e mappe dettagliate), vogliono vivere una parentesi in un ambiente lontano dalla grande città. Vi capiterà di incontrare famiglie raccolte ad un tavolo in giardino, a bere il tè del pomeriggio, bambine che tornano da scuola in monopattino, anziani che leggono il giornale su una panchina o impiegati che durante la pausa pranzo giocano a ping pong in un tavolo sul prato. Temple è un altro aspetto particolare della sorprendente Londra.

COME ARRIVARE. Scendere alla fermata della metro Temple sulla linea gialla Circle. Pochi minuti a piedi lungo il Tamigi e sulla sinistra noterete l’accesso al quartiere. Nei dintorni si erge anche la St Paul’s Cathedral. Se siete amanti del cibo italiano, proprio nella piazza dietro la cattedrale potrete degustare della pizza cotta a legna. Su una moto ape completa di forno, infatti, troverete due ragazzi campani che impastano e farciscono davanti agli occhi attoniti dei passanti una pizza “on the road”.

Matteo Arrigo