Avete mai sognato di ritrovarvi direttamente all’interno del cartone animato Bambi, circondati da cerbiatti e occhi dolcissimi, che vi osservano curiosi senza aver nessuna paura? Bene, nella città di Nara, in Giappone, tutto questo è realtà.

COME ARRIVARE. Situata nell’isola di Honshū, dichiarata Patrimonio dell’Unesco, Nara è una città amatissima da turisti e avventurieri, ricca di storia e cultura, con paesaggi tranquilli e talvolta bucolici. E’ facilmente raggiungibile da diversi punti del Giappone. Da Kyoto, ad esempio, è possibile arrivarci tramite treno (utilizzando la JR – Nara Line) oppure con mini-tour giornalieri o di mezza giornata. Ve se sono differenti che includono la visita al Parco, il Tempio Todai-ji ed il Santuario Kasuga. Alcuni hanno partenza a Kyoto, altri a Osaka. Il tragitto è breve e il costo si aggira sui 60-70 euro.

COSA VEDERE. La prima cosa, impossibile da non notare, sono i cervi. A centinaia, di ogni dimensione e grado, affollano le vie di Nara e, in particolare, il Parco (che è la vera attrazione della città). Questi animali girano liberi e non hanno paura degli uomini, si lasciano accarezzare e fotografare, oltre che accompagnarvi silenziosamente nei vostri giri. Prima tappa ì, dunque, il Parco di Nara, dove potrete godere della compagnia di questo animale che, a qui, è considerato sacro. Proprio accanto, sorge il Tempio di Todai-ji, celebre per il gigantesco Buddha di bronzo: il Daibutsu.

Oltre la Grande Porta Meridionale, sostano le feroci divinità guardiane (statue in legno alte 8 metri). Il gigante seduto, invece, pesa ben 550 tonnellate (oltre 13 kg sono in oro) e si alza per 16 metri dal suo piedistallo. Accanto, vi è un enorme pilastro e si ritiene che chi riesce a passare attraverso il foro alla base (le narici del Daibutsu) potrà accedere alla via dell’Illuminazione (in realtà, soltanto i bambini ci riescono!).

A sud del Parco di Nara, invece, sorge il Santuario di Kasuga Taisha. La via che conduce al centro del complesso shintoista è caratterizzata da oltre 2mila lanterne di pietra poste affianco, per una lunghezza di quasi un chilometro. Ve ne sono poi altre 1000 di bronzo, appese ai cornicioni degli edifici più vicini al complesso principale. Tutte vengono accese due volte l’anno, nel corso del Festival di Setsbun.

CURIOSITA’. I cervi arrivarono in Giappone ancor prima che vi arrivassero i giapponesi, nell’Era Glaciale. Secondo la dottrina shintoista, essi sono dei messaggeri divini e, da secoli, vagano liberi a Nara. Nel Parco, ve ne sono più di 1500 esemplari.

Veronica Crocitti