Continuano le storie degli italiani all’estero, “emigrati” in cerca di lavoro, fortuna, viaggio e divertimento. Roberta Mazzolari e Camilla Menoni raccontano la loro esperienza in Australia, nella magica terra dei canguri.

Roberta Mazzolari Roberta Mazzolari. “Avevo 29 anni quando decisi di fare il grande passo e venire in questa angusta e meravigliosa terra. Pochi mesi prima mi trovavo a Bali con amiche. Una mattina di settembre, guardando dalla spiaggia gli aerei decollare, chiesi ad un balinese dove fossero diretti tutti quei voli, e la risposta fu: Australia! Da quel giorno qualcosa scattò nella mia mente ed iniziai a pensare che, in fondo, avrei potuto provarci. Dopo quasi 4 anni eccomi qui a raccontare la mia storia!  Dopo essermi laureata in Interior Design ed aver frequentato un corso post universitario in Fashion Textile, ho deciso di intraprendere la mia carriera nel mondo della moda. Passavo la mia vita a Milano, città che ancora adoro, tra lavoro, eventi e creatività. Ad un tratto ho avuto l’opportunità di lasciare tutto e partire, in balia di emozioni nuove, in una terra cosi diversa dalla mia, senza gli amici di sempre, la famiglia, le abitudini!  Mi sono trasferita a Melbourne col mio ragazzo, e lì ho vissuto per sei mesi. Poi abbiamo deciso di fare il nostro primo acquisto: un bellissimo vecchio van sul quale abbiamo vissuto per circa 8 mesi. Dormivamo in aree di sosta gratuite ed attrezzate che trovavamo tramite un’utilissima app WikiCamps, ci svegliavamo all’alba e viaggiavamo per poi fermarci nell’area di sosta più vicina alla prossima meta, e cosi via. Lavoravamo qua e là. Abbiamo fatto mestieri impensabili, ma è questo il bello di mettersi in gioco! O no? Dopo due anni wild, in giro per la east coast, abbiamo deciso di approdare a Sydney. Non avevamo preferenze, abbiamo fatto testa o croce! Con Sydney non è stato amore a prima vista. A due anni da quel giorno posso dire però dire che, dopo averla esplorata per bene, la amo. E’ una città grande che racchiude anche spazi di natura incantevole, e un oceano incredibile. Il mio futuro? Sono molto imprevedibile, amo sentirmi viva e vivere giorno per giorno. Tutto quello che ho, l’ho costruito da sola. Ora l’obiettivo è diventare residenti permanenti qui. Vedremo come andrà! Altrimenti….il mondo è grande!  La vita a Sydney è più cara rispetto ad altri posti in Australia ma gli stipendi sono adeguati. La paga minima si aggira attorno ai $20 che equivale al costo di una pizza margherita! Qualche curiosità? Gli australiani amano vagare scalzi! Vanno in banca senza scarpe o al supermercato o sul bus. Devo ammettere che non ho fatto fatica ad adeguarmi immediatamente da questo punto di vista. Cosa mi manca dell’Italia? Gli amici di sempre, mia madre e mio fratello, il bar del quartiere, i profumi, i sapori…tutto! Ma non è abbastanza, al momento, per farmi dire torniamo a casa”.

Camilla MenoniCamilla Menoni. “Ho 24, sono bresciana di nascita e diplomata in pasticceria . Quando sono sbarcata a Sydney, il 24 settembre del 2012, era il primo viaggio che facevo da sola. In Italia lavoravo full time in pasticceria, ma l’Australia mi affascinava da sempre. Non conoscevo nessuno che vivesse in questo lato del mondo eppure, un giorno, ho deciso di partire. Nell’arco di due settimane ho trovato impiego in una piccola pasticceria di paese, dove sono rimasta per qualche mese, poi sono andata in Tasmania a lavorare in farm per ottenere il secondo visto. Da lì ho iniziato a viaggiare in diverse città della costa est per capire se c’erano buone opportunità. Alla fine sono rientrata a Sydney, dove mi trovo tutt’ora. L’anno scorso mi sono iscritta in una scuola di early childhood education e adesso sto lavorando in un asilo nido. Son quasi vicina al diploma! Devo ammettere che Sydney è cara, ma ti offre posti da visitare e attività da fare ogni giorno. Ci sono National Park a 20 min dal centro e diverse spiagge da visitare. Lo stile di vita delle persone è invidiabile, perché nonostante siano stressate dalla ruotine quotidiana si fermano sempre per strada a salutarti e chiedere come stai. A tutti qui piace socializzare, anche se non ti conoscono. Qualche stranezza? Il cibo! Basti pensare che qui amano il caffè con la pizza (o meglio cappuccino e caffelatte, visto che non si bevono mai un espresso) con un bel piatto di pasta! Quello che mi manca di più dell’Italia? La mia casa e la mia famiglia”.

Veronica Crocitti

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