La Sicilia è una terra di gusto, un’isola in cui la cucina non è mero diletto ai fornelli ma una vera e propria cultura che ha radici lontanissime e che si tramanda di nonna in nipote come un tesoro da conservare.

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In Sicilia, il “sedersi a tavola” non è un momento rubato alla pausa di lavoro, un qualcosa da sbrigare in fretta e furia, un accessorio della quotidianità. No, in Sicilia, il “mangiare” e il “cibo” rappresentano i punti cardine su cui si fondano famiglie, amicizie, relazioni. 

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Ecco perché, ovunque voi andiate nella solare Trinacria, troverete sempre tavole imbandite a nozze, odori di “mulinciane fritte” fin dalle prime luci dell’alba, vini rossi e bianchi pronti ad accompagnare allegramente ogni squisita pietanza. 

Andiamo a scoprire insieme le migliori 15 tipicità culinarie di questa magnifica terra:

  • Pane e Panelle (Palermo). E’ il must del capoluogo siciliano, lo street food che ogni turista ha l’obbligo di assaggiare. Si tratta di frittelle di ceci (rotonde o rettangolari) che vengono servite in mezzo alle Mafalde (tipici panini con semi di sesamo sulla superficie). 

    Panelle

    Panelle

  • Focaccia (Messina). E’ una delle specialità in riva allo Stretto. Oggi viene servita in diversissimi gusti ma la “focaccia tradizionale” ha degli ingredienti ben precisi: acciughe, pomodori, scarola e tuma (tipico formaggio). 
  • Granita (Sicilia). Diffidate dalle imitazioni italiane, quali grattachecche e quant’altro. La vera granita è solo siciliana. Difficile scegliere una città migliore delle altre in cui gustare questa prelibatezza, ma di certo posso consigliarvi la “mezza con panna” a Messina (granita caffè e panna), le granite fruttate a Taormina, quella di gelsi a Marina di Ragusa e quella al gusto di pistacchio DOP di Bronte
  • Cioccolato (Modica). Non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Il cioccolato di Modica è conosciutissimo ovunque, soprattutto per le varianti che offre: all’arancia, alla cannella, al limone, speziato…e chi più ne ha più ne metta. 

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  • Pignolata (Messina). Tipico dolce “bianco e nero”, ha l’aspetto di piccole pigne ricoperte di glassa bianca (al limone) e nera (al cioccolato). Una curiosità? A Galati Mamertino, piccolo comune sui Nebrodi, si mantiene ancora la tradizione della pignolata glassata col miele. 

    Pignolata

    Pignolata

  • Cassata (Palermo). E’ il dolce dei dolci nella tradizione siciliana, conosciuto davvero in tutto il mondo. L’esterno è una dolcissima glassa di zucchero dal tipico colore verde, l’interno è a base di ricotta con gocce di cioccolato. Così come per la granita, anche per la cassata diffidate da qualsiasi imitazione.  

    Cassate

    Cassate

  • Cous Cous (San Vito Lo Capo). Piatto leggero e tipico della Sicilia Occidentale, deriva direttamente dalla cultura africana. San Vito Lo Capo, gioiello di Trapani, ospita ogni anno il Festival Internazionale del Cous Cous.

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  • Arancini e Pidoni (Messina). Insieme alla Focaccia, completano il pasto del sabato sera messinese tra amici e parenti. Gli arancini sono dei “coni” di riso impanati e fritti (alti circa 10 cm) e farciti con ragù, piselli e caciocavallo. I pidoni, invece, sono dei rustici a forma di mezzaluna che possono essere cucinati fritti o al forno. Quelli tradizionali contengono scarola, tuma e acciughe. 
  • Cannoli (Sicilia). Altro must dolciario della Trinacria per cui vale sempre il detto “diffidate dalle imitazioni”. La cialda è una pasta fritta, le cui dimensioni possono variare. I “cannolicchi”, infatti, raggiungono al massimo i 6 cm, mentre i cannoli veri e propri possono arrivare anche a 15-20. Il ripieno è a base di ricotta di pecora. Esiste anche la variante “nera” (al cioccolato) anche se il “cannolo classico” è solo quello bianco. 
  • Pane Cunzato (Eolie). E’ il tipico antipasto-spuntino che può saziarvi anche per 24 ore di fila. La tradizione vuole che il pane (pagnottona di sesamo o grano duro) sia “cunzato” (condito) con tonno, mozzarella, pomodoro, basilico, capperi, olio. Ci sono varianti anche con acciughe, cipolle e peperoncino. 

    Pane Cunzato

    Pane Cunzato

  • Parmigiana (Sicilia). Si tratta di un piatto tipicamente siciliano a base di melanzane fritte e gratinate al forno. E’ caratterizzato da strati di passata di pomodoro, melanzane, formaggio (solitamente pecorino siciliano), con l’odore immancabile del basilico fresco.
  • Zibibbo (Pantelleria). Tipico vinello dolce DOC, lo Zibibbo (il cui nome deriva dall’arabo e significa “uvetta”) viene prodotto nell’isola di Pantelleria, in provincia di Trapani. La sua pratica agricola di coltivazione è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco.
  • Malvasia (Lipari).  Anche questo è un vinello dolce DOC, prodotto nelle Isole Eolie e delizioso per accompagnare dolci. A Messina si accompagna con ‘nsuddi e piparelli (tradizionali biscotti secchi).  

    'Nsuddi (a destra) e Piparelli (a sinistra)

    ‘Nsuddi (a destra) e Piparelli (a sinistra)

  • Pasta alla Norma (Catania). Primo piatto tipico della cultura siciliana, la “Norma” è a base di pomodori, melenzane e basilico. Quando viene servita, è sempre accompagnata da una grattugiata di ricotta salata. 
  • Pasta con le sarde (Palermo). Anche questo è un primo piatto tipico della cultura siciliana, in particolare della zona occidentale. Gli ingredienti principali sono sarde, pomodoro e finocchietto. 

Veronica Crocitti