La Sicilia è una terra unica, ricca di storia, cultura, paesaggi naturali che sembrano esser usciti direttamente da un sogno paradisiaco.
Con i suoi mari, le spiagge bianchissime, le “costellazioni” di isole, le catene montuose che dominano sul Mar Mediterraneo, le leggende, i resti di antiche civiltà sparsi qua e là a ricordare che questa fu isola di grandi dominazioni e influenze, la Sicilia continua a essere meta prediletta di viaggiatori e avventurieri.
Non basterebbe una vita a scoprirla tutta…eppure da qualche parte bisogna pur cominciare. Ecco che entro in gioco io. Dopo avervi parlato delle Isole Egadi (Favignana, Marettimo e Levanzo) e delle Isole Eolie (Stromboli, Panarea e Alicudi) vi darò qualche consiglio su come organizzare un mini tour “on the road” nell’agrigentino.

Tempio di Ercole

Tempio di Ercole

COME ARRIVARE. Se vivete in Sicilia, è abbastanza facile (dico “abbastanza” perché con le continue interruzioni di autostrade e strade tutti i collegamenti stanno diventando difficili). Se invece atterrate con l’aereo a Catania, Trapani o Palermo, tenete conto che esistono diverse linee di autobus che collegano le principali città dell’isola (Sais  in primis). Vi sconsiglio il treno, a meno che non siate proprio degli appassionati delle ferrovie…
Un altro modo abbastanza pratico sarebbe quello di affittare una macchina e girare con quella. Personalmente, ho fatto l’agrigentino “on the road” in moto. Partendo da Messina, ho preso l’autostrada A20 Messina-Palermo e sono uscita a Termini Imerese. Da lì, attraverso una strada che percorre l’entroterra (stupenda!) ho letteralmente “tagliato” l’isola giungendo fino ad Agrigento.
Ve la consiglio, anche perché avrete modo di passare da Caccamo e ammirare lo splendido castello che si affaccia sul lago (non perderete più di un’oretta).


COSA FARE. Il centro storico di Agrigento non è grandissimo, per cui non impiegherete molto a visitarlo tutto. La zona è a traffico limitato, per cui dovrete lasciare la macchina (se siete arrivati con quella) e poi proseguire a piedi per le viuzze. Sarà una bella passeggiata, la via principale è una e neanche troppo lunga. Attorno a questa sorgono tantissimi B&B, piccoli, graziosi e con bei panorami.
Non perdetevi il Duomo di Agrigento (una parte è visitabile gratuitamente), il Teatro Pirandello e il Monastero di Santo Spirito, che si trovano a pochi passi l’uno dall’altro. Vi arriverete attraverso stradine piccole e caratteristiche (non in macchina).


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VALLE DEI TEMPLI. Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1997, sito archeologico più grande del mondo, culla ellenica, con i suoi dieci templi dedicati agli dei della Magna Grecia, questa Valle è una delle meraviglie della Sicilia.
Dal centro di Agrigento, si arriva facilmente o con un mezzo proprio o con delle navette. Il miglior momento per godere dello spettacolo è, di certo, quello del tramonto. I colori rossi dei raggi del sole che si insinuano tra le colonne dei templi, perfettamente conservati, vi lasceranno senza fiato.
Esistono due ingressi (io vi consiglio quello della via Panoramica Valle dei Templi), il costo è di circa 10 euro a persona.
Potrete lasciare la macchina nell’ampio parcheggio e poi proseguire a piedi. Lungo lo stradone, ammirerete il Tempio di Giunone, il Tempio della Concordia, la Necropoli Paleocristiana, la Villa Aurea e il Tempio di Ercole. Se avete tempo, visitate anche il Giardino della Kolymbethra con il Tempio di Castore e Polluce (dei Dioscuri).

Tempio della Concordia al Tramonto

Tempio della Concordia al Tramonto

LA SCALA DEI TURCHI. E’ una tappa obbligatoria per chi si trova ad Agrigento, anche perché non vi capiterà spesso di vedere un tale spettacolo della natura. Dal centro città, impiegherete circa mezz’oretta di macchina per arrivare (passando da Porto Empedocle). Esistono diversi posteggi in cui è possibile lasciare il mezzo, per poi proseguire a piedi. Ebbene sì, bisogna camminare un po’ lungo la battigia per giungere infine alla celebre scala bianca…

Ma la vostra fatica verrà ampiamente ricompensata! Secondo la leggenda, su questo costone di roccia si arrampicarono i turchi (erroneamente chiamati così) durante le invasioni del ‘500.
Come fecero loro, potrete fare anche voi. Attenti perché le pareti sono scivolose! Una volta in cima, godrete di un panorama stupendo….


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CASA DI PIRANDELLO. Ultima tappa del tour (ma non per importanza) è la celebre abitazione dello scrittore siciliano. La casa è diventata un Museo, visitabile (controllate bene gli orari di apertura perché potrebbe anche capitarvi di arrivare fin lì e trovarla chiusa).

Accanto, nel giardino, sorge il celebre pino ai cui piedi giace la “rozza pietra” che custodisce le ceneri di Pirandello.
Dalla Scala dei Turchi, si impiega circa una ventina di minuti per arrivare mentre dal centro storico di Agrigento sono quasi 4 km (dalla Valle dei Templi sono 2 km).
Buon Viaggio!

Veronica Crocitti