Il fascino dell’isola di Stromboli, tra le più estreme delle Eolie, affonda le radici in un maestoso passato. Con i quasi suoi 1000 metri di altezza, Stromboli è stata da sempre meta di viaggiatori, registi, attori, “eremiti” in cerca di natura e tranquillità. Con le sue scie di fuoco, visibili anche nelle notti più buie, il suo cratere ancor oggi raggiungibile a piedi e le storie curiose che ruotano attorno a case e resti, quest’isola non ha mai smesso di catturare l’immaginazione e la fantasia di geologi, pellegrini, amanti di viaggi e trekking.

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Jules Verne ha ambientato a Stromboli la conclusione del suo “Viaggio al centro della terra”, Rossellini vi ha girato il famoso film “Stromboli terra di Dio”, alcune scene del “Caro Diario” di Nanni Moretti sono ambientate tra i viottoli dell’isola, così come alcuni spezzoni di “Tutte le donne della mia vita” con Luca Zingaretti.

Il nome è quello che gli abitanti hanno dato nell’antichità, Struognoli (o Iddu), identificandovi la natura magica e divina che animava il vulcano. Oggi le sue eruzioni avvengono con una frequenza media di circa una ogni ora, ed è per questo che tantissimi viaggiatori, armati di macchina fotografica e bastoncini, si cimentano quotidianamente nella scalata notturna. Una volta in cima, lo spettacolo è entusiasmante.

I sentieri. Vi sono diversi sentieri che è possibile intraprendere una volta sull’isola. Il consiglio, almeno per quello che conduce direttamente al cratere, è quello di rivolgervi ad una delle tante agenzie di trekking presenti vicino al porto. Qui potrete trovare la mappa ed i percorsi, ognuno adatto alle vostre esigenze. Si passa dal “Sentiero A”, naturalistico e paesistico (che parte dal centro di San Vincenzo ed arriva fino alla Sciara del Fuoco) al “Sentiero B”, più impegnativo, che inizia a Ginostra e termina a Portella Ginostra.

Il “Sentiero C” è di certo il più affascinante, poiché è quello che vi conduce direttamente sulla via dei crateri attraverso il versante nord-orientale. Il percorso è ben tracciato e si sviluppa su un fondo alternativamente sabbioso e roccioso. La salita lungo il Liscione presenta qualche difficoltà per i numerosi tornanti e l’assenza di zone d’ombra è un elemento da non sottovalutare. Ma una volta raggiunta la cresca che divide la Sciara del Fuoco dal versante orientale, capirete cosa vuol dire la parola “emozione”.

Cosa vedere a Stromboli.

  • Punta Scari, porto da cui è possibile raggiungere tutti i punti dell’isola, prenotare un giro in barca o un’escursione fin sopra il cratere
  • Chiesa di San Bartolomeo, realizzata nel 1801, da cui è possibile affacciarsi per godere del panorama
  • Piscità, zona residenziale famosa per le tante calette di spiagge nere
  • Sciara del Fuoco, il sentiero che conduce fino al punto settentrionale più estremo dell’isola, laddove (se siete fortunati) è possibile vedere le scie di fuoco del cratere
  • Osservatorio, oggi divenuto un ristorante caratteristico
  • Strombolicchio, isolotto a circa un chilometro da Stromboli (direzione nord-est) rappresenta il punto più settentrionale di Sicilia. Secondo una leggenda, lo Strombolicchio sarebbe il tappo del vulcano lanciato in mare durante una violenta eruzione

    Casa Rossellini e Bergman

  • Casa Rossa di Rossellini e Ingrid Bergman, che si erge non lontano dalla Chiesa di San Bartolomeo.

Veronica Crocitti

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