A soli 40 chilometri di distanza da Città del Messico, sorge il sito archeologico di Teotihuacan con le sue Piramidi del Sole e della Luna. Teotihuacan è una tappa obbligatoria per tutti coloro che decidono di immergersi a pieno nella cultura delle antiche civiltà pre-ispaniche. Il viaggio che inizia da Città del Messico e poi si estende verso la penisola dello Yucatan, infatti, più che essere un viaggio “spaziale” (materialmente vi spostate da ovest ad est) è un viaggio millenario e temporale. Di questo percorso attraverso i secoli, Teotihuacan rappresenta il primo anello (clicca qui per scoprire un magico viaggio ontheroad in Messico).

IMG_7095 LA STORIA. La città fu fondata nel 100 a.C. come centro religioso di tutte le alture messicane e ben presto divenne la zona più popolata del Nuovo Mondo. Probabilmente la classe sacerdotale aveva anche potere politico e, come succedeva in altre culture della regione, anche qui si praticavano sacrifici umani.

A dare il nome “Teotihuacan” alla città furono gli Aztechi, anni dopo la sua caduta, identificandola appunto come “il luogo dove vengono creati gli dei”. Questo centro culturale e religioso influenzò, a suo tempo, tutto il Mesoamerica. Ne sono un esempio i numerosi siti archeologici di Veracruz nonché quelli regione Maya. Anche nel popolo degli Aztechi è possibile ritrovare tracce e simboli di Teotihuacan. Nel 1987, il sito archeologico divenne un bene protetto dall’Unesco.

COME ARRIVARE. Come detto, questo sito archeologico sorge a solo mezzora di distanza dal cuore di Città del Messico, quadrilatero attivo, economico, ricco di vita e movimento. Quaranta chilometri percorribili in pullman o macchina (esistono tanti modi per raggiungere Teotihuacan) in cui avrete modo di vedere come cambia il paesaggio dalla città florida alla periferia. Mentre percorrerete la grande arteria stradale, difatti, vedrete aprirsi ai vostri lati distese e distese di case, coloratissime e poverissime. Le strutture di queste abitazioni sono tutte identiche: piccole, dai colori sgargianti, le condutture dell’acqua funzionanti ad orari alterni, sui tetti serbatoi enormi. Scorrerete con lo sguardo bidonville e “baraccopoli”, finché dinnanzi ai vostri occhi non inizieranno ad apparire le due grandi meraviglie di Teotihuacan: la Piramide del Sole e la Piramide della Luna. D’improvviso, voltando verso la strada che conduce al sito archeologico, vi ritroverete immersi nel silenzio. Sarà come aver fatto, d’un lampo, un balzo a ritroso nel tempo di ben 2mila anni.

COSA VEDERE. Per accedere al sito è necessario fare il biglietto. Vi consiglio di iniziare la vostra visita con la Piramide del Sole, l’unica che può essere scalata fino in cima. La salita non è faticosa, nonostante i gradoni altissimi. Molti si domanderanno come mai le civiltà antiche (note per la loro bassa statura) abbiano pensato di costruire gradini così alti, ma questo rimarrà un mistero… Tenete a mente che esiste un ordine ben preciso di ascesa e discesa della Piramide: si sale da destra, rigorosamente, e si scende da sinistra. Giunti in cima (forse un po’ grondanti di sudore) sedetevi, guardate intorno e beatificate i vostri occhi.

Una volta terminata la visita della Piramide del Sole, incamminatevi lungo il vialone che conduce alla Piramide della Luna. Questo “viaggio” lungo la Calzada de los Muertos (la Strada della Morte), vi permetterà di ammirare tutti i principali monumenti del sito che si ergeranno, man mano che procederete, alla vostra destra ed alla vostra sinistra, tra cui la Ciudadela e il tempio degli Quetzalcòatl (con il Serpente piumato e il dio Tlaloc). Terminato il vialone, vedrete aprirsi dinnanzi a voi la Plaza della Luna. Poco oltre, la scalinata che conduce in cima al “monumento” eretto in onore della Dea di Teotihuacan, la dea dell’acqua. La Piramide della Luna non è percorribile fino in cima, ma solo per la prima rampa di gradini. Fateli, anche se siete stanchi, perché quello che vedrete meriterà tutta la vostra fatica.

Una volta che avrete terminato il giro delle Piramidi, potrete continuare con la visita degli altri resti del sito archeologico, tra cui il Palazzo della Farfalla Quetzal (utilizzato come abitazione ufficiale dai grandi sacerdoti della città). Durante la visita forse avrete fame, e allora approfittatene per provare i piatti tipici serviti nei tanti ristorantini che circondano il sito archeologico.

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica

Può interessarti anche: Palacio Nacional, Palacio Postal, Il ballo in Piazza a Merida