La Sicilia è terra di tradizioni e sagre, di buon cibo e buon vino, divertimento e curiosità. Esiste un borgo stupendo, nel messinese, in cui ogni anno centinaia e centinaia di isolani si ritrovano per assistere ad uno dei tornei più bizzarri del mondo: il Maiorchino. Nel periodo di Carnevale, a Novara di Sicilia, paesani e non paesani, piccoli e meno piccoli, aspettano con ansia questa sagra in cui, snodandosi per le viuzze del paese, i giocatori non devono far altro che lanciare un formaggio e rincorrerlo.

Festa del Maiorchino

Ebbene sì, avete proprio letto bene: un formaggio! Il Maiorchino, infatti, è un gustosissimo formaggio a pasta dura cruda, prodotto con latte ovino e realizzato con attrezzi tradizionali come la “quarara”, la “brocca”, la “Garbua”, il “mastrello” e le “fascedde”.

Festa del Maiorchino

Oltre ad essere ottimo da gustare, è anche lo strumento con cui si gioca al “Maiorchino”. Il torneo consiste nel far rotolare questa grande forma di formaggio lungo le viuzze del paese, per un percorso che dura circa due chilometri. Le squadre (16 in tutto) sono composte da tre persone e la sfida, tra di loro, ha inizio nella piazzetta dinnanzi alla Chiesa principale del borgo. Il Maiorchino viene lanciato con l’aiuto di una cordicella e poi inizia la sua corsa verso le stradine. Gli spettatori, affascinati, incitano il formaggio e lo seguono in una corsa quasi strampalata. Finché la forma si ferma e allora si prende il segno con un gessetto bianco (da lì, la stessa squadra, partirà col secondo lancio).

Tra tutti vincono i tre che, in meno lanci, riescono ad arrivare al traguardo. Solitamente, oltre al torneo “ufficiale”, viene organizzata una giornata in cui ognuno può cimentarsi nel gioco lanciando il Maiorchino come meglio riesce! Ovviamente, come ogni Sagra che si rispetti, il tutto è corredato da degustazioni, assaggi, ricotta fresca, tuma e mega maccheronata in piazza!

Veronica Crocitti

#InViaggioConVeronica