Nel pieno centro storico di Città del Messico, all’incrocio tra le vie di Madero, 5 di Maggio e la calle Condesa, sorge La Casa de Los Azuloejos (The House of Tiles). Famosissima per i suoi “azulejos”, tipiche ceramiche smaltate e colorate di blu, la storia di questo palazzo ebbe inizio nel XV secolo. La Casa fu costruita nello stile “churrigueresco” e, un tempo, si diceva che le piastrelle in ceramica del muro esterno fossero state fatte in Cina. In realtà è molto più probabile che esse siano state realizzate nella città messicana di Pueblo, in un’industria costruita nel 1653 dai frati domenicani. Al di là delle leggende, è comunque certo che i corrimano interni in bronzo, le ringhiere ed i balconi furono importati dall’estremo oriente.

Si tratta di uno dei palazzi storici più belli della Capitale del Messico, tappa obbligatoria per tutti i turisti. Il patio interno, dove adesso sorge la sala pranzo, è già un colpo d’occhio. Incastonato tra splendidi pilastri supportati da immense travi, esso accoglie una fontana in pietra, unica nel suo stile.

Casa de Los Azulejos ha vissuto momenti di grande prosperità, ma è anche sopravvissuta ad eventi soprannaturali, crimini e perfino terremoti. La storia dei suoi inquilini inizia quando Don Damian Martinez fu costretto a vendere la proprietà a Don Diego de Peredo per soddisfare un debito di 6,500 pesos. Don Diego lasciò allora la casa alla figlia Graciana che sposò Don Luis de Vivero, il secondo Conte della Valle di Orizaba. Qui storia e leggenda si intrecciano. Si racconta che, diverse generazioni dopo, uno dei successori ebbe un figlio spendaccione che pensava solo ai suoi piaceri tralasciando quelli della famiglia. Un giorno il padre, stanco di tutto questo, gli disse: “Figlio, non andrai mai da nessuna parte nella vita se non prima costruirai una Casa di Azulejos“. Si narra che, d’improvviso, il ragazzo tornò in senno iniziando a dedicarsi alla casa ed alla ristrutturazione. Da allora il nome di Palazzo Blu fu tramutato in Casa de Los Azulejos.

Furono comunque tantissime le storie e le leggende che gravitarono attorno ad House of Tiles, qualcuna vera, qualcuna inventata. A distanza di secoli, quel che rimane oggi sono uno splendido palazzo gestito dal Gruppo Sanborns e la consapevolezza che si tratta di una delle cose da vedere assolutamente se vi trovate a Città del Messico.

Veronica Crocitti